
Il Gen. Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha svolto un’audizione di fronte alla Commissione Affari esteri e Difesa del Senato per illustrare le linee programmatiche del suo mandato. Nel suo intervento, il Gen. Portolano ha prima di tutto ricordato che l’attuale momento storico impone di trovare il giusto equilibrio tra esigenze nazionali e dimensione sovranazionale. Successivamente, ha affermato che la velocità con la quale si susseguono gli eventi impone una riflessione sullo scenario internazionale a partire dal ruolo crescente del Mediterraneo allargato, la necessità per l’Italia di gestire diversi dossier critici, tra cui la questione libica. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha quindi affermato che tra gli obiettivi del suo mandato c’è quello di rendere disponibile per il Paese uno strumento militare credibile, evoluto, efficace ed efficiente, in modo da poter anticipare gli eventi e non subirli. In ragione del cambiamento delle modalità dei conflitti con l’evolversi delle tecnologie, Portolano ha dichiarato che è stato avviato un processo di adeguamento dello strumento militare basato su 6 linee strategiche: rinnovamento dei mezzi e dei sistemi di armamento con specifiche direttive per il dominio aereo, marittimo, terrestre, spaziale e cyber; cooperazione funzionale per una efficace proiezione del Paese all’estero mediante scambi bilaterali e multilaterali; ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica; razionalizzazione funzionale per rendere lo strumento militare più agile e reattivo; potenziamento del personale, risorsa che rimane sempre cruciale anche di fronte alla rivoluzione tecnologica, che prevede, tra l’altro, un incremento dell’organico delle forze armate; potenziamento finanziario necessario per sostenere lo strumento militare.
L’audizione completa del Gen. Portolano