
In Campania si voterà solo il prossimo anno, ma il dopo De Luca, nella regione, sembra già cominciato. L’attuale Presidente è deciso a candidarsi per un terzo mandato, sebbene la legge nazionale 165/2004 preveda esplicitamente la “non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente”. La Regione Campania sostiene di non aver mai recepito la legge nazionale, pertanto non direttamente applicabile, così come già successo – per vari e diversi motivi - in Lombardia per la rielezione di Formigoni, in Emilia-Romagna per Vasco Errani e in Veneto per il Presidente Zaia. Anche nelle Marche fu ammessa la candidatura dell’ex Presidente Gian Mario Spacca poi risultato sconfitto nel suo terzo appuntamento con le urne. Sull’esempio delle altre regioni, quindi, il Consiglio regionale della Campania si appresta a recepire, dopo venti anni dalla sua approvazione, la legge nazionale al fine di introdurre “pro futuro” il divieto al terzo mandato, consentendo così la ricandidatura di De Luca. Da considerare che molti ritengono che la legge sia stata recepita, in via generale, dalla giunta Caldoro nel 2009. I consiglieri regionali del PD – ad eccezione di uno - hanno già dato il via libera alla legge regionale in Commissione in attesa del voto finale in Aula. La Segretaria del PD, Elly Shlein, ha però sconfessato pubblicamente la decisione dei consiglieri regionali e ha dichiarato che – come avvenuto in Emilia-Romagna e in Puglia - “il PD non sosterrà Presidenti uscenti per un terzo mandato”. Nel caso di approvazione della nuova legge, inoltre, si profilerebbe anche la possibilità di uno scontro istituzionale e legale tra il Governo e la Regione Campania sulla costituzionalità della legge regionale in via di approvazione. Tra le ipotesi alternative a De Luca – nel tentativo di tenere uniti PD e M5S – spunta il nome dell’ex presidente della Camera, Roberto Fico che però mette le mani avanti: «Io sono abituato a rispettare le regole. Finché c’è la regola dello stop dopo due mandati nel mio partito non posso candidarmi. Se cambia vedremo». E potrebbe cambiare. Altro nome evocato è quello del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (Pd), ex Rettore dell’Università degli Studi di Napoli e Ministro nel Governo Conte II. Nel frattempo si scalda, a destra, il Viceministro agli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, regista del Piano Mattei ed ex Presidente della Provincia di Salerno. Ad ambire alla carica anche il forzista Fulvio Martusciello, Parlamentare europeo e capo delegazione di Forza Italia all’Europarlamento, già assessore regionale nella giunta Caldoro.