Artico: l'Ue dice stop a petrolio e gas, focus sulle rinnovabili

Nella strategia presentata a Strasburgo la Commissione si impegna a lasciare gli idrocarburi "nel sottosuolo"

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen (terza da sinistra) in visita nell'Artico norvegese nel 2023 - Fotogramma/Ipa
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen (terza da sinistra) in visita nell'Artico norvegese nel 2023 - Fotogramma/Ipa
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20 ottobre 2026 | 14.43
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L'Unione Europea non ha alcuna intenzione di sfruttare i giacimenti di idrocarburi della regione artica, che dovranno restare dove sono, "nel sottosuolo". Lo prevede la nuova strategia per l'Artico presentata oggi a Strasburgo dalla Commissione Europea.

"Facendo leva sulla cooperazione già esistente - riporta il comunicato diffuso dalla Commissione - l’Ue continuerà a sostenere l’Artico nello sviluppo del suo potenziale in ambito di energie rinnovabili e risorse minerarie sostenibili. In linea con la comunicazione congiunta sull’Artico del 2021, la posizione dell’Ue resta chiara: garantire che petrolio, carbone e gas rimangano nel sottosuolo, anche nelle regioni artiche".

La Norvegia, Paese extra Ue è uno dei principali fornitori di gas dell'Unione dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina in poi, spinge per avviare esplorazioni e trivellazioni nella regione artica, per assicurare forniture stabili nei prossimi decenni.

Attualmente la maggior parte del gas norvegese viene estratto più a sud della regione artica, nei giacimenti maturi del Mare del Nord e del Mare di Norvegia. Una piccola parte viene estratta nel Mare di Barents, nell'Artico, area che ha il maggior potenziale di sviluppo.

L’Ue, si legge nella comunicazione, "sottolinea l’importanza di raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi, compresa la transizione verso l’abbandono dei combustibili fossili in modo giusto, ordinato ed equo. L’Ue si impegna a conseguire la neutralità climatica entro il 2050, al fine di accelerare la transizione verso l’energia pulita e rafforzare la sicurezza energetica europea, riducendo le dipendenze esistenti".

Secondo la Commissione, "gli ambiziosi traguardi fissati dalla normativa europea sul clima trasformeranno radicalmente il panorama energetico dell’Ue, riducendo drasticamente, fino ad azzerare, la necessità di idrocarburi per la produzione di energia. Data la particolare vulnerabilità dell’Artico, la Commissione collaborerà con i propri partner per tutelarne l’ambiente e impedire lo sviluppo di qualsiasi riserva di idrocarburi che rappresenti una minaccia per l’ecosistema artico"..

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