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Ilaria Salis eletta, cosa succede dopo elezioni europee? Proclamazione e immunità, le tappe

Bonelli: "Sarà un'europarlamentare, il governo si attivi"

Ilaria Salis
Ilaria Salis
10 giugno 2024 | 20.34
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Ilaria Salis eletta nelle elezioni europee 2024. La neo europarlamentare di Avs è agli arresti domiciliari in Ungheria, dove è sotto processo. Con l'elezione, arriverà l'immunità. Quando sarà liberata dalle autorità ungheresi? Quali sono i passaggi? "Deve essere liberata subito. Non aspetteremo la proclamazione degli eletti", l'appello di Angelo Bonelli, leader di Avs con Nicola Fratoianni. La donna è accusata di aver aggredito alcuni partecipanti di una manifestazione neonazista a Budapest dell'11 febbraio 2023, i reati al centro del procedimento prevedono una condanna fino a 24 anni di carcere.

"Io e Nicola faremo un immediato passo formale verso il ministro degli Esteri Tajani ed il ministro dell'Interno Piantedosi. Non si trincerino dietro l'aspetto formale della proclamazione degli eletti. E' chiaro a tutti che Ilaria Salis sarà una europarlamentare. Aspettare, impedendo di comunicarlo subito alla autorità giudiziaria ungherese, sarebbe un atto di profonda indifferenza", dice.

"Appena ci sarà la proclamazione verrà informata l'autorità ungherese", afferma Antonio Tajani, ministro degli Esteri, in conferenza stampa a Roma.

Roberto Salis, pare dell'europarlamentare, riferisce del colloquio con la figlia: "Mi ha detto di aver parlato con il suo avvocato ungherese, che ha parlato con il giudice ungherese, il quale ha riferito di avere già contattato il ministero degli esteri ungherese perché ha bisogno di un pezzo di carta che attesti che Ilaria ha raggiunto questo risultato alle europee" per poi emettere la sentenza. "Adesso c'è quindi solo il problema di produrre un pezzo di carta da consegnare al giudice ungherese. Spero che il governo mostri l'autorevolezza che si merita un paese come l'Italia", dice Roberto Salis.

"Ilaria ha preso 170 mila preferenze, 120mila nel nord ovest e di il resto in Sardegna e Sicilia, lì ha avuto più preferenze di Vannacci , ma bisogna completare l'opera", prosegue spiegando di avere parlato con Ilaria in ben 15 telefonate.

A stretto giro, dal Viminale fanno sapere che a nessun organo del governo, men che meno alla Farnesina, compete alcun provvedimento riguardo alla proclamazione degli eletti al Parlamento europeo.

Infatti, dopo che l’Ufficio elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione avrà determinato quali sono le liste che hanno raggiunto il 4% e quali seggi spettano alle stesse, saranno gli Uffici elettorali circoscrizionali presso le Corti d’appello dei cinque capoluoghi di circoscrizione (Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo), che procederanno a proclamare gli eletti, dandone comunicazione ai candidati interessati.

E a Strasburgo cosa dicono? Il Parlamento Europeo "non commenta casi singoli. Al di là delle disposizioni generali stabilite dalla legge elettorale", l'immunità dei deputati europei "è principalmente definita dalle leggi elettorali nazionali. Vi invito a rivolgervi alle autorità italiane. In base alle disposizioni vigenti, un candidato eletto eurodeputato beneficia delle immunità previste dall'articolo 9.2 del protocollo sui privilegi e sulle immunità, ma non commentiamo casi singoli", dice la vice portavoce capo del Parlamento Europeo Delphine Colard.

Il protocollo sui privilegi e le immunità per gli eurodeputati prevede una serie di disposizioni. In primo luogo, "nessuna restrizione di ordine amministrativo o di altro genere è apportata alla libertà di movimento dei membri del Parlamento Europeo che si recano al luogo di riunione del Parlamento europeo o ne ritornano". Oltre ai privilegi concessi in materia di dogana e di controllo dei cambi, si stabilisce che "i membri del Parlamento Europeo non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo delle opinioni o dei voti espressi nell’esercizio delle loro funzioni".

Inoltre, "per la durata delle sessioni del Parlamento Europeo, i membri di esso beneficiano: sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del Parlamento del loro Paese; sul territorio di ogni altro Stato membro, dell’esenzione da ogni provvedimento di detenzione e da ogni procedimento giudiziario. L’immunità li copre anche quando essi si recano al luogo di riunione del Parlamento europeo o ne ritornano". Tuttavia, "l’immunità non può essere invocata nel caso di flagrante delitto e non può inoltre pregiudicare il diritto del Parlamento Europeo di togliere l’immunità ad uno dei suoi membri". Un portavoce del gruppo della Sinistra ha detto che si farà pressione affinché Salis possa partecipare ai lavori del Parlamento.

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