Damasco, esplosioni vicino a hotel dove alloggia Macron: 18 feriti

Il presidente francese aveva lasciato l'albergo 15 minuti prima. Fonti siriane riferiscono che gli ordigni esplosivi erano improvvisati e le forze di sicurezza sono alla ricerca dei responsabili. Tra i feriti il sottosegretario al Turismo siriano

IL luogo dell'esplosione - (Afp)
IL luogo dell'esplosione - (Afp)
07 luglio 2026 | 09.49
Cristiano Camera
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Due ordigni sono stati fatti esplodere nella mattinata di oggi martedì 7 luglio a Damasco, non lontano dall'hotel Four Seasons dove il presidente francese Emmanuel Macron ha trascorso la notte durante la sua visita ufficiale in Siria.

Macron avrebbe lasciato l'hotel 15 minuti prima dell'esplosione. A ora il bilancio provvisorio ufficiale è di almeno 18 feriti.Tra questi c'è Il sottosegretario al Turismo della Siria del dopo-Assad, Faraj al-Qashqoush, le cui condizioni sono stabili, e quattro agenti di Polizia.

Le due esplosioni, riporta la Sana rilanciando quanto confermato dal ministero degli Interni siriano, sono avvenute nei pressi degli uffici del ministero del Turismo. Secondo la ricostruzione ufficiale, le forze di sicurezza siriane hanno individuato due ordigni - due Ied (Improvised Explosive Device) - durante un pattugliamento e unità specializzate hanno avviato le procedure per il disinnesco, ma gli ordigni sono esplosi durante i preparativi per le operazioni di bonifica. I due Ied erano stati piazzati in un cestino della spazzatura e in un'auto parcheggiata. Le forze di sicurezza sono alla ricerca dei responsabili.

Dopo le esplosioni, colonne di fumo si sono innalzate sopra lo skyline di Damasco. Macron si trova attualmente in visita nella capitale siriana, nella prima visita di un capo di Stato dell'Unione europea da quando i ribelli guidati dal presidente Ahmed al-Sharaa hanno rovesciato Bashar al-Assad nel 2024.

Un "atto criminale". Un ufficiale della sicurezza della Siria del dopo-Assad parla così con la tv satellitare al-Jazeera. Secondo il corrispondente di al-Jazeera, le esplosioni sono avvenute nei pressi degli uffici del ministero del Turismo e dell'albergo in cui Macron ha trascorso la notte appena passata. L'Eliseo ha confermato che Macron aveva già lasciato il Four Seasons per recarsi al palazzo presidenziale per il colloquio con il leader siriano Ahmed al-Shara.

"La Siria non si lasci destabilizzare", ha affermato Macron. In una conferenza stampa congiunta con il suo omologo siriano Ahmed al-Sharaa, ha esortato "a non lasciarsi destabilizzare" dopo gli attentati mentre il leader siriano Ahmed al-Sharaa ha elogiato il "coraggio" di Macron per aver proseguito la visita nonostante gli attentati.

La Siria del dopo-Assad continua "a contrastare il terrorismo in tutte le sue forme" e lavora per riconquistare "il suo ruolo nella regione e a livello internazionale" dopo più di 13 anni di guerra civile. Così in un post su X il ministro degli Esteri della Siria del dopo-Assad, Asaad al-Shaibani.

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