Iran-Usa, Hegseth: "Siamo in buona posizione per concludere accordo". Media: "Missile Teheran contro base in Kuwait, feriti 5 americani"

Media: "Stati Uniti non hanno trovato mine a Hormuz". Pasdaran: "Venti navi hanno attraversato lo Stretto in 24 ore"

Teheran - (Afp)
Teheran - (Afp)
30 maggio 2026 | 07.55
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Un missile balistico iraniano ha colpito una base aerea in Kuwait ferendo cinque americani. Lo riporta Iran International, voce dell'opposizione iraniana con sede a Londra, citando Bloomberg, secondo le ultime news di oggi sabato 30 maggio. L'attacco missilistico ha causato lievi ferite a cittadini americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper, secondo quanto riportato da una fonte a conoscenza diretta dell'attacco.

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La fonte ha affermato che la difesa aerea del Kuwait ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato.

Hegseth: "Siamo in buona posizione per concludere accordo"

Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha ribadito che il blocco navale americano nei confronti dell'Iran resta operativo e ha avvertito che Washington è pronta a ricorrere nuovamente alla forza militare qualora i negoziati sul nucleare non portassero a un accordo. Parlando ai giornalisti da Singapore, Hegseth ha detto che "il blocco è ancora pienamente in vigore" e che lo Stretto di Hormuz è stato al centro di numerosi colloqui con gli alleati degli Stati Uniti. Secondo il capo del Pentagono, qualsiasi esito delle trattative dovrà garantire che "sia uno stretto aperto e libero da pedaggi, che tutto il mondo possa utilizzare, come dovrebbe essere".

Riguardo ai negoziati sul programma nucleare iraniano, Hegseth ha affermato che "gli obiettivi non si sono spostati affatto" e l'Iran sa "molto, molto chiaramente" quali siano le richieste americane. Il segretario alla Difesa si è detto fiducioso sulla possibilità di raggiungere un'intesa, ma ha lanciato un chiaro avvertimento: "Pensiamo di essere in una buona posizione per concludere questo accordo. Oppure dovranno fare i conti con il Dipartimento della Guerra. E siamo preparati: oggi siamo in una posizione ancora più forte rispetto al primo giorno per affrontare la situazione in questo modo, se necessario".

Trump non ha ancora preso una decisione definitiva sul possibile accordo con l'Iran, nonostante una lunga riunione durata circa due ore nella Situation Room della Casa Bianca. Lo ha riferito al New York Times un alto funzionario dell'amministrazione Usa, parlando a condizione di anonimato. Secondo la fonte, l'amministrazione ritiene che un'intesa con Teheran sia vicina, ma rimangono ancora alcune questioni delicate da risolvere prima del via libera finale del presidente. Tra i principali punti ancora oggetto di discussione ci sarebbe lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, tema considerato cruciale da Teheran.

Il presidente degli Stati Uniti "sta tradendo la diplomazia per la terza volta", ha dichiarato Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. "Continuando il blocco navale e avanzando richieste eccessive nei negoziati, ha dimostrato ancora una volta di non essere incline al negoziato e di perseguire altri obiettivi", ha scritto in un post su X l'ex comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.

La marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, i Pasdaran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars, ha comunicato che le forze iraniane hanno coordinato il passaggio di 20 navi attraverso lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore.

Media: "Usa non hanno trovato mine a Hormuz"

Intanto, secondo quanto riporta Nbc News, che cita un funzionario americano, l'esercito statunitense non avrebbe trovato mine iraniane durante le ricerche nello Stretto di Hormuz, nonostante i rapporti dell'intelligence affermassero che l'Iran aveva disseminato mine sottomarine. Anche Trump ha detto che l'Iran aveva piazzato mine e aveva scritto su Truth che gli Stati Uniti le avevano distrutte. Tuttavia, ora sembra, secondo il funzionario, che l'esercito non sia stato in grado di verificare tali affermazioni.

Nuovi raid di Israele in Libano

Continuano i raid di Israele in Libano. Tre persone sono state uccise e oltre una decina ferite dai raid aerei israeliani nelle prime ore di oggi, mentre gli attacchi si intensificano nel Libano meridionale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale libanese Nna.

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