Morte Andrea Purgatori, quattro medici a processo

Il decesso del giornalista è avvenuto nel luglio del 2023. Per tutti l'accusa è di omicidio colposo. I figli: "Un altro passo alla verità"

Andrea Purgatori - Fotogramma Ipa
Andrea Purgatori - Fotogramma Ipa
05 giugno 2026 | 16.32
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Quattro medici a processo per la morte del giornalista Andrea Purgatori, avvenuta nel luglio del 2023. Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per il radiologo Gianfranco Gualdi, l’assistente Claudio Di Biasi e la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo, e il cardiologo Guido Laudani, che avevano avuto in cura il giornalista.

Per tutti l’accusa, dopo l’inchiesta dei pm di piazzale Clodio, è di omicidio colposo. Il processo si aprirà il 12 gennaio prossimo.

I figli: "Altro passo verso la verità"

"Sono passati quasi tre anni dalla scomparsa di nostro padre. Tre lunghissimi anni in cui abbiamo dovuto fare i conti con molte domande rimaste senza risposta, con versioni dei fatti che non tornavano, e con la sensazione che ciò che era realmente accaduto faticasse a emergere. Tante, troppe cose abbiamo dovuto sentire e sentirci dire. Eppure, lentamente ma inesorabilmente, i nodi sono venuti al pettine". Così Edoardo, Ludovico e Victoria Purgatori, figli del giornalista morto nel luglio del 2023. "Oggi quelle domande che per molto tempo ci hanno attanagliato hanno trovato nuovamente un riscontro - aggiungono - Oggi, oltre al rinvio a giudizio dei quattro medici coinvolti, sono state chiamate a rispondere come responsabili civili anche le due prestigiose cliniche, Pio XI e Villa Margherita, nelle quali nostro padre era stato preso in cura. Sino ad oggi non si sono mai assunte le loro responsabilità, non hanno mai chiesto scusa, hanno solo cercato di uscire dal processo".

"Oggi ci si avvicina di un altro passo alla verità. Servirà ancora tempo per dimostrare le dinamiche che in soli due mesi e mezzo hanno portato alla morte di nostro padre, ma confidiamo nella legge italiana che dal primo giorno ci ha portati fin qui. E di una cosa siamo certi: nostro padre, guardandoci da lassù, è sicuramente fiero che la ricerca della verità, per cui lui tanto si è battuto, venga portata avanti anche dai suoi tre figli. Ci manchi ogni giorno, in ogni istante, e ti portiamo sempre con noi", concludono.

Legale famiglia: "Decisione conferma gravi errori in gestione sanitaria"

“Massima soddisfazione per il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e delle cliniche private" ha detto l’avvocato Alessandro Gentiloni Silveri, legale di parte civile per la famiglia Purgatori. "Una decisione che conferma la convinzione che nella gestione sanitaria di Andrea Purgatori siano stati commessi a diversi livelli gravi errori".

Difensore medico: "Affronteremo dibattimento, dimostreremo estraneità"

“Era fin troppo facile prevedere che una vicenda così apparentemente complessa e tanto impattante sul piano mediatico non potesse risolversi già nella fase dell’udienza preliminare. Con rammarico ma senza stupore, quindi, accogliamo questo esito che, lungi dall'affermare responsabilità, segna solo l'inizio del precesso”. Così all’Adnkronos il professor Carlo Bonzano difensore del dottor Gualdi.

“Affronteremo il dibattimento con rigore e serenità - sottolinea il penalista - nella certezza che il professor Gualdi sia esente da qualsivoglia profilo di responsabilità. D’altronde, è documentalmente provato che una diagnosi di endocardite (peraltro non di competenza dei radiologi ) avrebbe potuto essere resa a partire dal 16 giugno, cioè diverso tempo dopo l’ultimo contatto clinico intercorso tra il professor Gualdi e il dottor Purgatori: da qui la totale estraneità del professor Gualdi rispetto a questa vicenda”.

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