Volo Ascend-Wizz Air per Atene, il Boeing decolla a due secondi dal disastro: svelato l’errore dei piloti a Luton

A ricostruire l'episodio, che risale lo scorso aprile, è l'Air Accidents Investigation Branch (AAIB): l'aereo operato da Ascend Airways alla fine della pista si trovava a circa 4 metri di altezza, contro gli 11 metri considerati il margine minimo di sicurezza

Aereo Wizzair
Aereo Wizzair
13 luglio 2026 | 11.49
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Disastro aereo sfiorato per un volo charter Wizz Air diretto ad Atene e in partenza dall'aeroporto di Luton, vicino Londra, per un errore nelle procedure di decollo. A ricostruire l'episodio, che risale lo scorso aprile, è l'Air Accidents Investigation Branch (AAIB), l'ente britannico che indaga sugli incidenti aerei, che il 9 luglio ha pubblicato un bollettino sull'accaduto.

A bordo del Boeing 737 Max, operato da Ascend Airways per conto di Wizz Air, c'erano 168 persone: 162 passeggeri, quattro assistenti di volo e due piloti. Secondo gli investigatori, il velivolo "è sfuggito al disastro per soli due secondi" a causa di un errore nelle procedure di impostazione dei dati di decollo nel computer di bordo.

Il problema ha riguardato le cosiddette 'V speeds', le velocità di riferimento che i piloti devono calcolare e inserire prima della partenza per determinare il momento corretto del distacco da terra. Un errore in questi parametri può modificare le prestazioni necessarie dell'aereo durante una fase critica come il decollo.

L'episodio è iniziato quando la torre di controllo di Luton ha proposto all'equipaggio una partenza da un punto intermedio della pista, una procedura conosciuta come "intersection departure", utilizzata per ridurre i tempi di rullaggio quando la lunghezza disponibile è sufficiente.

In caso di decollo da una posizione avanzata, però, è necessario ricalcolare con precisione i parametri e adeguare la spinta dei motori allo spazio di pista effettivamente disponibile. Secondo il rapporto dell'AAIB, i piloti ritenevano di aver aggiornato correttamente le V speeds nel Flight Management Computer, ma i dati non risultavano inseriti in modo corretto.

La conseguenza è stata una potenza dei motori inferiore a quella necessaria, una corsa di decollo più lunga e una salita iniziale più bassa rispetto agli standard previsti. Dall'analisi dei dati, compresi quelli di tracciamento del volo, è emerso che il Boeing si è staccato da terra con appena 162 metri di pista residua, a una velocità di circa 168 chilometri orari.

L'aereo ha lasciato il suolo soltanto due secondi prima della fine della pista. Nel momento in cui ha superato il margine finale dello scalo, il velivolo si trovava a circa 4 metri di altezza, contro gli 11 metri considerati il margine minimo di sicurezza per garantire il superamento degli eventuali ostacoli.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto hanno mostrato il Boeing in una fase di salita estremamente bassa, quasi nascosto dalla linea degli hangar e degli altri velivoli parcheggiati.

Nel rapporto, l'AAIB ha evidenziato la gravità dello scenario sottolineando che, in caso di una perdita di potenza durante la fase di decollo, l'aereo avrebbe potuto non riuscire né a fermarsi entro lo spazio disponibile né a superare gli ostacoli presenti oltre la pista.

Dopo l'accaduto, sono state avviate revisioni delle procedure operative per rafforzare i controlli sui decolli da piste ridotte. Wizz Air ha ribadito che la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi rappresenta la propria priorità e ha collaborato con il vettore incaricato di operare il volo.

La nota di Wizz Air

A seguito dell’evento, Wizz Air ha esaminato l’accaduto insieme ad Ascend Airways e ha preso in considerazione sia i risultati dell’indagine condotta dall’operatore sia il rapporto dell’AAIB.

* Il volo è stato operato da Ascend in base al proprio AOC.

* Ascend era responsabile dell’esecuzione del volo e del rispetto delle procedure operative.

* L’AAIB ha ritenuto che si trattasse di un errore procedurale isolato dell’equipaggio di volo.

* L’AAIB non ha individuato alcuna carenza nel Sistema di gestione della sicurezza di Wizz Air.

* L’AAIB non ha individuato alcuna preoccupazione sistemica più ampia in materia di sicurezza.

Wizz Air esercita una rigorosa supervisione su tutti i partner con cui stipula contratti di wet lease. Prima di essere selezionato, ogni operatore deve soddisfare severi requisiti normativi, operativi e di sicurezza. Per tutta la durata della partnership, gli operatori sono soggetti a una supervisione continua, che comprende il monitoraggio periodico delle prestazioni, verifiche di sicurezza e audit, al fine di garantire la conformità sia ai requisiti normativi sia agli standard operativi propri di Wizz Air.

Ci aspettiamo dai nostri partner di wet lease lo stesso impegno senza compromessi in materia di sicurezza che richiediamo alle nostre operazioni interne. Ogni volta che viene individuato un evento relativo alla sicurezza, esso viene esaminato approfonditamente insieme all’operatore; ove necessario, vengono attuate le opportune azioni correttive e gli insegnamenti tratti vengono integrati nei nostri processi di supervisione.

La sicurezza dei nostri passeggeri, del nostro equipaggio e dei nostri aeromobili rimarrà sempre la massima priorità di Wizz Air.

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