La cantante è stata inserita nella nuova Enciclopedia della Musica Contemporanea
"Considerata 'la voce' della canzone d'autore nazionale", è stata capace di mescolare "in modo raffinato e originale sensualità e fragilità, fierezze e languori, classicità interpretative e soluzioni vocali moderne. Il suo timbro inconfondibile e profondo, affiancato da scelte di repertorio di alto profilo e da una carismatica presenza scenica, rappresentano una delle vette dell'interpretazione vocale 'leggera' in Italia. Nel tempo è divenuta anche un profilo di riferimento di un femminile libero, attento, concreto". Così l'Istituto Treccani consacra Ornella Vanoni nella nuova Enciclopedia della Musica Contemporanea.
Negli anni Settanta la cantante, "moderna e sofisticata anche grazie a esperienze televisive e cinematografiche", ricorda la Treccani, "scelse di ampliare il proprio raggio d'azione, sperimentando generi musicali sempre più vari". La svolta arrivò nel 1976 con "La voglia, la pazzia, l'incoscienza, l'allegria", album con Vinicius De Moraes e Toquinho, che segnò "l'apoteosi nella sfida brasiliana dell'interprete". (di Paolo Martini)