La Commissione Difesa della Camera dei deputati ha svolto l’audizione dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare sulle strategie e le capacità operative della Marina in relazione alle minacce emergenti a livello internazionale, con particolare riferimento alle criticità nell’area dello stretto di Hormuz. Nella parte iniziale del suo intervento, l’Ammiraglio ha evidenziato l’importanza di proteggere il mare per difendere economia, energia e connettività e come la crisi nel Golfo abbia reso evidenti le fragilità delle rotte marittime. Successivamente, ha ricordato il ruolo della Marina Militare nel contribuire alla sicurezza dei flussi strategici e per questo ha sottolineato l’importanza dell’essere preparata ad affrontare scenari complessi e tecnologicamente avanzati, in modo da poter assicurare una presenza continuativa nei principali teatri operativi. In merito alle linee di sviluppo del biennio 2026-2027, Berutti Bergotto ha dichiarato anche il rafforzamento degli organici con 3.000 nuove unità per raggiungere 30.500 militari complessivi. In sede di discussione generale, alcuni Onorevoli hanno chiesto delucidazioni sulle sfide future per la Marina, specie in ottica di stretto di Hormuz. In replica, il Capo di Stato Maggiore ha chiarito che: “la Marina ha una capacità di sminamento elevata ed è quindi pronta a intervenire, ma solo in presenza di una condizione non conflittuale”.