Cisgiordania, coloni assediano case palestinesi a Qusra. Ambasciatore Huckabee: "Atto di terrorismo"

L'ambasciatore Usa accusa: "Le azioni sono disgustose"

Case palestinesi in Cisgiordania - (Afp)
Case palestinesi in Cisgiordania - (Afp)
13 agosto 2026 | 12.06
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Sale la tensione in Cisgiordania, dove le forze israeliane sono intervenute contro gruppi di coloni accusati di aver assediato alcune abitazioni palestinesi a Qusra, nel governatorato di Nablus. L'operazione arriva dopo giorni di tensione e dopo la dura presa di posizione dell'ambasciatore Usa in Israele Mike Huckabee, che ha definito l'assedio a una famiglia palestinese-americana un "orribile atto di terrorismo".

L'assedio delle abitazioni è in corso da domenica. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, decine di coloni si sono concentrati nei pressi delle case palestinesi, impedendo agli abitanti di uscire e ostacolando l'arrivo di cibo, acqua e altri beni essenziali. Tra gli immobili presi di mira c'è anche una casa appartenente a un cittadino statunitense.

"Atto di terrore disgustoso"

Huckabee ha condannato con parole insolitamente dure le violenze. "Le azioni di quelli che compiono questo orribile atto di terrorismo per intimidire e molestare questa famiglia sono disgustose", ha scritto l'ambasciatore americano in un post sui social.

Il diplomatico ha inoltre respinto le accuse secondo cui Israele e l'ambasciata americana non sarebbero intervenuti per proteggere i residenti. Huckabee ha affermato che l'amministrazione Trump è "molto coinvolta"negli sforzi per porre fine all'assedio e che "l'Idf e la polizia israeliana sono intervenuti su nostra richiesta per rimuovere i terroristi israeliani".

"Non ci sono scuse per questi comportamenti criminali", ha aggiunto l'ambasciatore, precisando che "non è accurato dire che Israele e l'ambasciata Usa non ha fatto nulla per proteggere i proprietari di casa palestinesi e cittadini americani". Quanto alle critiche rivolte alla Casa Bianca per non essere intervenuta direttamente, Huckabee ha spiegato che "non è intervenuta perché noi abbiamo tenuto Washington informata della situazione".

L'intervento dell'esercito

Intanto l'esercito israeliano (Idf) ha fatto marcia indietro sulla decisione di sgomberare per alcuni giorni le famiglie palestinesi le cui abitazioni sono assediate dai coloni. Lo ha riferito l'emittente pubblica Kan, precisando che il comandante del Comando centrale delle Idf, generale Avi Blot, ha ordinato che i militari entrino esclusivamente nelle abitazioni non occupate.

La decisione, sottolinea Kan, segue le critiche rivolte a Israele per la gestione della situazione a Qusra. Le Idf avevano inizialmente chiesto agli abitanti delle case assediate, così come ai residenti di altre abitazioni, di lasciare le proprie case per alcuni giorni in vista di un'operazione militare nella zona.

Nella notte, le forze israeliane hanno smantellato due avamposti illegali alla periferia di Qusra e nel vicino villaggio di Jalud, nell'area B della Cisgiordania. Un israeliano è stato fermato e sono state sequestrate alcune attrezzature. Nonostante lo smantellamento degli avamposti, gli abitanti riferiscono che alcuni coloni sono ancora presenti nell'area.

Nella notte le Idf hanno annunciato anche di aver smantellato le strutture di due avamposti illegali di coloni alla periferia di Qusra e del vicino villaggio di Jalud. Le forze israeliane hanno inoltre operato per smantellare un altro avamposto, Tel Talpiot, noto per i precedenti episodi di violenza. Secondo gli abitanti, tuttavia, alcuni coloni sono rimasti nell'area, insieme a un consistente dispiegamento di soldati. L'esercito ha riferito di aver fermato un israeliano.

Le vie di accesso al villaggio risultano interdette.

Nonostante l'intervento, testimoni locali hanno riferito che alcuni coloni sono rimasti nell'area. Aisha Hassan, una delle residenti coinvolte nell'assedio, ha dichiarato:" "I coloni sono sparsi nelle aree vicine sulla collina adiacente. Finora, nessuno è riuscito a farci arrivare cibo e rifornimenti perché l'area è completamente sigillata dall'esercito".

Il sindaco di Qusra, Abdel Azim Wadi, ha riferito inoltre che l'esercito avrebbe emesso ordini temporanei di sgombero per alcune abitazioni palestinesi durante le operazioni di ricerca dei coloni. In precedenza le truppe avevano rimosso una tenda, ma i coloni sarebbero rimasti sul posto utilizzando coperte per occupare l'area.

Raid israeliani a Nablus e Tulkarem

Nella stessa giornata le forze israeliane hanno condotto raid all'alba in diverse località della Cisgiordania settentrionale. Secondo l'agenzia palestinese Wafa, veicoli militari sono entrati a Burqa, a nord-ovest di Nablus, a Qusra, a sud, e a Salem, a est.

A Burqa, le truppe hanno fatto irruzione in diverse abitazioni e arrestato numerosi palestinesi, secondo Wafa. A Qusra sono stati dispiegati mezzi militari pesanti insieme a un bulldozer blindato, mentre a Salem le pattuglie hanno perlustrato diversi quartieri e le principali strade.

Wafa ha inoltre riferito dell'arresto all'alba di cinque palestinesi nelle località di Allar, Seida e Qaffin, a nord di Tulkarem.

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