Intervistato da Sky TG24, il Ministro della Difesa ha detto che per affrontare la delicata questione della chiusura dello stretto di Hormuz “serve un intervento delle Nazioni Unite per creare un canale sicuro”. Per quanto riguarda i rapporti con gli USA, Crosetto ha detto che “rimangono fondamentali per la sicurezza, anche se non sempre l’Italia si trova in accordo con gli Stati Uniti”. Sempre sul tema della sicurezza, il Ministro ha ricordato che “l’incolumità dei nostri militari presenti in Medio Oriente è al primo posto. Per questo abbiamo prima ridotto e poi azzerato la nostra presenza in Iraq, sempre in coordinamento con gli altri attori delle missioni in cui siamo coinvolti”. Sulla questione dell’utilizzo delle basi americane in Italia ha chiarito che “possono essere utilizzate per motivi logistici, di rifornimento, ma non come luogo di partenza per attacchi diretti verso altri Stati”. Infine, Crosetto ha evidenziato il ruolo delle nuove tecnologie: “I droni hanno cambiato drasticamente gli scenari di guerra. Gli attacchi da cui difendersi sono molteplici e tutti sono vulnerabili.