Napoli, bimbo trapiantato con cuore 'danneggiato': aperta inchiesta e sospesi 3 medici

Il piccolo resta ricoverato in coma farmacologico. L'appello della madre: "Un cuore che lo salvi, questa è la mia priorità"

Chirurghi - Fotogramma
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11 febbraio 2026 | 13.30
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La Procura di Napoli ha aperto un'inchiesta sulla vicenda che riguarda un bambino di due anni e tre mesi sottoposto a un trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre presso l'ospedale Monaldi. Secondo la ricostruzione, il cuore donato da un paziente di Bolzano sarebbe arrivato a Napoli ormai già danneggiato irrimediabilmente. I carabinieri stanno acquisendo tutta la documentazione clinica e gli atti che riguardano il trapianto, mentre il bambino resta ricoverato in coma farmacologico in terapia intensiva, attaccato a un macchinario per il pompaggio del sangue.

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Ieri, nell'ambito di una inchiesta interna, sono stati sospesi dall'attività trapiantologica, ma restano regolarmente in servizio presso l'ospedale Monaldi di Napoli, i due medici che hanno fatto parte dell'equipe chirurgica che ha trapiantato il cuore "bruciato" al bambino. Sospesa anche la direttrice del reparto di cardiochirurgia e trapianti.

Inoltre, per il momento l'azienda ospedaliera ha deciso di sospendere in via cautelativa le nuove candidature per i trapianti pediatrici. Restano regolari, invece, le attività di trapianto per gli adulti. Il caso era stato sollevato nei giorni scorsi dal quotidiano Il Mattino. La Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli ha reso noto di aver disposto sin da subito tutte le verifiche necessarie finalizzate a ricostruire in modo puntuale l’intero percorso clinico-terapeutico-assistenziale e a individuare eventuali criticità o responsabilità, assicurando il massimo impegno per fare piena chiarezza sull’accaduto. L'appello della madre

"Vorrei fare un appello a tutto il mondo: spero che arrivi un cuore per mio figlio e che si salvi. Questa è la mia priorità", ha detto nel corso della trasmissione 'Diario del giorno' su Rete 4 Patrizia, la mamma del bimbo a cui è stato trapiantato il cuore danneggiato.

"Si aspetta il miracolo di questo cuore per il trapianto, prima che sia tardi" ma "la situazione è assai complessa - spiega all'Adnkronos Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino - anche se arrivasse il cuore, i medici che dovrebbero eseguire l'impianto sono al momento sospesi, il bambino non può essere trasferito, è un momento particolare", aggiunge il legale, che attende la cartella medica del paziente. "Questa mattina ho saputo dai carabinieri di Nola che se ne stanno interessando i Nas", rivela il legale, aggiungendo: "C'è solo la speranza che arrivi il cuore, non prevale la rabbia. La mamma del bambino, che è affianco a me ora, mi sta sorprendendo, sta solo sperando che arrivi l'organo, non c'è spazio per il rancore".

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