Carburanti, Unc: dal picco a oggi, -7,8 cent il gasolio

La classifica delle regioni peggiori sia rispetto al prezzo di oggi che dal massimo del 19 marzo

27 marzo 2026 | 12.02
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Da quando i carburanti avevano raggiunto il loro picco, ossia dal 19 marzo, prima che il taglio delle accise venisse realmente applicato, ad oggi, di quanto si sono ridotti i prezzi? Quali sono le regioni più virtuose che hanno applicato in modo più corretto il taglio di 22,4 cent previsto dal decreto legge n. 33 del 18 marzo 2026? I dati emergono dallo studio dell'Unione Nazionale Consumatori basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, sulla quale, come ogni giorno, l'Unc da sempre stila anche la classifica delle regioni più care.

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Per il gasolio, in media sulla rete stradale il prezzo, dal massimo raggiunto il 19 marzo, è sceso di 7,8 cent, pari a 3,92 euro per un pieno di 50 litri, mentre la benzina è calata di 14 cent, 7 euro a rifornimento. In autostrada, il gasolio è diminuito di 8,7 cent, 4,35 euro a pieno, la benzina di 15,9 cent, 7,95 euro a pieno. Per la benzina la regione peggiore, che ha avuto la variazione più bassa dopo l'applicazione del taglio delle accise, tra il 19 e il 27 marzo, è l'Abruzzo, dove il prezzo è calato solo di 12,2 cent al litro, la metà rispetto ai 24,4 teorici previsti se il prezzo all'ingrosso fosse rimasto costante, pari a un risparmio di 6,10 euro per un rifornimento di 50 litri. Medaglia d'argento per il Molise dove l'abbassamento è stato pari a 12,5 cent (6,25 euro a pieno). Sul gradino più basso del podio la Campania ex aequo con le Marche, -12,8 cent (-6,40 euro).

La regione più virtuosa è la Valle d'Aosta dove la diminuzione è di 16,7 cent al litro (8,35 euro). In seconda posizione, dopo le autostrade, Trento con -15,1 cent, medaglia di bronzo per la Lombardia con -15 cent. Per il gasolio, i ribassi minori per il Molise, appena 5,2 cent al litro, pari a 2,60 euro per un pieno di 50 litri, seguito dalla Sardegna (-6,8 cent) e al terzo posto l'Abruzzo (-7 cent). La regione migliore è il Friuli Venezia Giulia dove il prezzo scende di 9 cent, seguita dal Veneto con -8,9 cent al litro e, in terza posizione, dopo le autostrade, la Valle d'Aosta con -8,5 cent.

Considerando solo i prezzi di oggi, il gasolio più caro, non considerando le autostrade dove si vende a 2,103, si trova a Bolzano con 2,080 euro al litro, al 2° posto la Valle d'Aosta con 2,068, medaglia di bronzo per la Sicilia con 2,061 euro. Il rialzo giornaliero più alto per Bolzano dove un pieno di 50 litri costa 45 cent in più di ieri. Mentre l'unica regione che registra un calo del prezzo è il Molise. Il prezzo più basso nelle Marche, poi Umbria e Veneto.

Per la benzina vince come sempre la Basilicata con 1,777 euro al litro, medaglia d'argento per Bolzano con 1,772, poi la Sicilia con 1,767 euro. Il rialzo giornaliero maggiore in Abruzzo e nelle Marche con +20 cent a a rifornimento. Le regione più virtuose rispetto al prezzo: Marche, Veneto e Toscana. In 6 regioni c'è stato un ribasso.

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