Sotheby's fissa il prezzo della 'Chassis 0' a 40 mln di dollari, mentre i target del 2026 sono stati già raggiunti.
La Ferrari Luce, il primo (e criticato) modello 100% elettrico del marchio italiano, è stata venduta a un'asta di beneficenza per una cifra pari a 40 milioni di dollari (34,5 milioni di euro), diventando così la vettura nuova più costosa mai battuta all'asta. La vendita è avvenuta durante l'asta di Sotheby's, tenutasi nell'ambito della Monterey Car Week in California. I partecipanti all'asta si sono contesi la 'Tailor Made', o 'Chassis O', primo esemplare della Luce mai prodotto da Maranello. La base dell’asta era di 1,1 milioni di dollari.
Viene così superato il record segnato lo scorso anno, quando una Ferrari Daytona SP3 personalizzata era stata venduta per 26 milioni di dollari. A maggio Ferrari aveva presentato la Luce con un prezzo di listino di 550.000 euro, innescando un'ondata di critiche, con il nuovo modello che segna una netta rottura con la tradizione del Cavallino Rampante. Molte critiche erano incentrate anche sul design, sviluppato con Jony Ive (che ha disegnato prodotti Apple storici come l'iPhone) e Marc Newson dello studio LoveFrom: una rottura senza precedenti con le linee del passato.
L’esito finale dell’asta, battuta da RM Sotheby’s, è stato comunicato della casa modenese che ha comunicato che l'intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ferrari. I soldi andranno a sostegno di iniziative educative. Grazie alla domanda per la nuova Luce in Cina, Ferrari ha raggiunto l'obiettivo di vendita di quest'anno per il suo primo modello di veicolo elettrico. Due persone a conoscenza dei fatti hanno riferito al Financial Times che il Cavallino puntava a vendere quest'anno poco meno di 500 unità del veicolo elettrico, target che sarebbe stato raggiunto all'inizio di luglio, appena due mesi dopo il suo controverso lancio. Allora, era fine maggio, addirittura l'ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, aveva chiesto che alla Luce venisse tolto il caratteristico logo del cavallino rampante, e le azioni della Ferrari erano crollate in Borsa.