Il fondatore di SpaceX, ritiene che sia giunto il momento per il leader ucraino di dimettersi, in un contesto di crescenti tensioni legate alla guerra e all'uso del servizio Starlink
Elon Musk contro Volodymyr Zelensky, lo scontro si allarga a Starlink, al ruolo degli Stati Uniti e alla guerra energetica tra Ucraina e Russia. "E così il massacro continua… È ora che Zelensky se ne vada", ha scritto il proprietario di SpaceX su X, attaccando il presidente ucraino dopo le accuse sui rallentamenti delle comunicazioni satellitari. Intanto, in un'intervista al Financial Times, Zelensky ha annunciato che Kiev riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe, dopo una pausa di tre giorni richiesta dagli Stati Uniti.
Il messaggio pubblicato da Elon Musk su X è diretto e ha immediatamente riacceso il confronto con il presidente ucraino. "E così il massacro continua… È ora che Zelensky se ne vada", ha scritto l'imprenditore, intervenendo dopo che il leader di Kiev aveva denunciato le conseguenze delle limitazioni alle comunicazioni satellitari. "Se gli attacchi continuano e Starlink non funziona, è inevitabile che delle persone muoiano", ha detto il presidente ucraino.
Rispondendo alle accuse di Zelensky, Musk ha respinto la responsabilità diretta, distinguendo tra il servizio commerciale Starlink e il sistema militare Starshield. "Qualsiasi limite alla velocità o all'utilizzo è deciso dall'esercito statunitense e, in ultima analisi, dal presidente degli Stati Uniti", ha dichiarato l'imprenditore, riferendosi a Starshield, il sistema destinato a impieghi governativi e militari.
Kiev ha segnalato rallentamenti e limitazioni che avrebbero ostacolato alcune missioni con droni. Secondo le informazioni riportate dai media, le difficoltà avrebbero interessato soprattutto i terminali utilizzati per le operazioni che richiedono connessioni affidabili anche ad alte velocità.
Le restrizioni avrebbero avuto ripercussioni sulle attività di alcuni reparti, compresi quelli impegnati nelle missioni con droni a media e lunga gittata. In queste operazioni, la continuità della connessione può risultare determinante per mantenere il controllo dei velivoli e completare le missioni.
Intanto in un'intervista al Financial Times, il presidente ucraino ha dichiarato che Kiev riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe, ponendo fine a una pausa di tre giorni richiesta dagli Stati Uniti. "Lo stop è finito. Abbiamo chiuso", è la dichiarazione attribuita al leader ucraino dal quotidiano britannico.
La sospensione temporanea dei raid era stata concordata nel quadro delle iniziative diplomatiche legate alla sicurezza delle infrastrutture energetiche. Secondo la ricostruzione di Zelensky, tuttavia, la tregua non avrebbe prodotto i risultati sperati: la Russia avrebbe continuato a colpire le infrastrutture energetiche ucraine, rendendo più difficile mantenere lo stop agli attacchi contro gli impianti petroliferi russi.