La principessa, indispensabile sostegno di re Carlo, anche se "devastata" avrebbe scelto di rimanere in contatto con il fratello
E' considerata il pilastro della corona. Lavoratrice instancabile e indefessa, la pricipessa Anna è il membro più attivo dell'intera monarchia britannica nonché un sostegno indispensabile per suo fratello Carlo III. Eppure, anche se di sangue blu, è anche lei un essere umano e, anche se non ha commentato pubblicamente, soffre della vicenda di Andrew Mountbatten-Windsor come ne soffrirebbe qualsiasi sorella. Nota per la sua schiettezza e impenetrabile come sua madre, la regina Elisabetta II, la principessa non è solita rivelare confidenze. Persone vicine hanno tuttavia rivelato il suo stato d'animo: "Almeno fino allo scorso Natale, Anna ha continuato ad avere un atteggiamento benevolo nei confronti di Andrea e, a quanto pare, si è premurata di fargli visita alla Royal Lodge, dove si trovava ancora isolato, il giorno di Natale, mentre il resto della famiglia era a Sandringham", riporta Richard Kay, editorialista del Daily Mail. "Anna crede fermamente nella famiglia, nella dinastia e nella tradizione". Per questo inizialmente ha faticato ad accettare che non potesse più essere considerato membro della famiglia reale.
Quando l'opinione pubblica ha inziato a chiedere l'espulsione di Andrea dal Royal Lodge, Anna gli avrebbe addirittura offerto rifugio nella sua residenza, Gatcombe Park. "Non si trattava solo di un atto di carità cristiana, ma anche del desiderio di circondarlo di affetto familiare, un gesto tipico della sua personalità", spiega Richard Kay. "Ma provava anche risentimento nei suoi confronti per i suoi legami con Jeffrey Epstein e per l'ombra che questi proiettavano sulla famiglia reale, e lo interrogò a riguardo". Sottoposto a un interrogatorio approfondito da parte di Anna, Andrea deve aver avuto un'esperienza molto spiacevole... Inizialmente, la principessa reale volle credere a suo fratello, con il quale non era mai stata particolarmente legata, quando questi negò fermamente tutte le accuse a suo carico. Arrivò persino a sostenere Andrea contro re Carlo, quando questi sostenne che privarlo dei titoli, nonostante le sue smentite, equivaleva a un'ammissione pubblica di colpa. Ma con lo scoppio dello scandalo Epstein, Anna cambiò idea.
"A quanto pare, il suo atteggiamento si è irrigidito", riporta Kay. "Dopo la comparsa di fotografie compromettenti e accuse schiaccianti secondo cui avrebbe passato informazioni riservate a Epstein e ad altri soci della sua cerchia, potenzialmente arricchendoli, Anna ha riconosciuto che era diventato difficile difendere Andrea". Alla fine ha ammesso che tenerlo a distanza era la migliore linea d'azione per proteggere l'immagine dell'istituzione. È in corso un'indagine e il Palazzo reale si è impegnato a collaborare con la polizia. Sebbene "devastata dal suo arresto", la principessa avrebbe scelto di rimanere in contatto con il fratello. "Nonostante questo approccio diretto, ereditato dal principe Filippo, Anna è preoccupata per la salute mentale di Andrea, il cui mondo è crollato".