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Fedez e Codacons, scoppia la pace: la foto per il lieto fine

Il rapper e Rienzi insieme a Taranto

Fedez e Rienzi
Fedez e Rienzi
21 giugno 2024 | 16.26
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Fedez e il Codacons, scoppia la pace. Dopo querele, udienze, scontri, il lieto fine. Il rapper e il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi, insieme a Taranto per un'iniziativa legata all'ex Ilva. L'artista pubblica sul proprio profilo Instagram la foto che sancisce la fine delle ostilità: Fedez con una maglietta del Codacons e Rienzi con una t-shirt del cantante, per un abbraccio che pone fine a anni di tensioni. "E pace fu", sentenzia Fedez.

L'incontro tra Fedez e il Codacons rappresenta un segnale forte di solidarietà verso i tarantini – cittadini, lavoratori e bambini ricoverati nell'ospedale pediatrico – che ancora oggi soffrono a causa dei veleni emessi dai camini dell’acciaieria. A Carlo Rienzi e Fedez, davanti alla fabbrica, si sono aggiunte 30 vittime dell’ex Ilva, le mamme dei bambini nati con gravi problemi genetici e Valerio Cecinati, primario del reparto di Oncologia pediatrica dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

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Nella trasferta a Taranto c'è anche un botta e risposta tra l'artista e una giornalista. Oggetto del contendere tra Fedez e la cronista sono state le attività benefiche condotte dal cantante. In particolare la richiesta di chiarimenti sulla pubblicazione del libro di favole ‘Quando sarai grande', scritto da Fedez nel 2019 a sostegno dell’associazione Heal Onlus per la ricerca sui tumori cerebrali infantili. "Nessun tribunale o ente regolatore ha mai contestato l'attività, e i soldi sono stati effettivamente donati. Mi sembra abbastanza lampante quello che si sta cercando di fare, ovvero rovistare in tutte le mie attività di beneficenza cercando di trovare il pelo nell'uovo", risponde Fedez.

La giornalista contestava al rapper un errore di comunicazione riguardo al momento effettivo della donazione, parlando di un'operazione 'Balocco pro tempore', facendo riferimento alla vicenda legale di Chiara Ferragni in quanto la donazione era stata fatta prima che il libro andasse in stampa. "L'attività è stata fatta, i soldi sono stati donati e né l'Antitrust né nessun altro tipo di ente ha mai detto nulla”, ribatte Fedez, sottolineando che molto spesso i soldi donati sono stati superiori all’incasso. Ad esempio, racconta, "per il concerto gratuito in Piazza del Duomo, ho speso personalmente 2 milioni di euro per la realizzazione dell'evento. Questo includeva i costi di produzione e il pagamento del personale". Avrei potuto donare di più senza realizzare l’evento? Fedez sbotta: "Ma io faccio quello che voglio con i miei soldi e ho voluto fare un concerto per la mia città".

Quanto alla donazione del libro, Fedez precisa: “la somma di 15mila euro è stata effettivamente donata all'associazione” e racconta anche della polemica sui soldi donati per Amatrice. "State cercando di trovare cose che non troverete mai", conclude Fede.

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