Nessuna decisione formale è stata ancora assunta in Rai sul caso Ranucci dopo il parere del Comitato Etico dell'azienda, anche se la strada della sostituzione del giornalista alla conduzione di 'Report' è già tracciata. La settimana decisiva dovrebbe essere questa anche se per l'annuncio di chi dovrà prendere il testimone della conduzione della trasmissione di Rai3 bisognerà forse attendere anche la prossima settimana.
E già alcuni nomi circolano: rumors insistenti - che l'Adnkronos aveva già lanciato - riguardano Riccardo Iacona (conduttore di 'Presadiretta', il programma che durante l'anno si alterna proprio a 'Report' nel prime time della domenica di Rai3), la conduttrice di 'Belve' Francesca Fagnani, l'inviato di 'Report' Giorgio Mottola e il conduttore di 'Mi Manda Rai3 (in passato collaboratore di 'Report') Federico Ruffo. Non è neppure esclusa l'ipotesi di una edizione di 'Report' senza conduzione, con una rinnovata impaginazione delle inchieste.
Dopo il parere del comitato etico, secretato e consegnato al solo Giampaolo Rossi il 13 agosto, lo stesso amministratore delegato avrebbe chiesto un ulteriore approfondimento sul possibile danno d'immagine e reputazionale per il programma in seguito all'arresto di Valter Lavitola, che ha confessato di essere il mandante dell'attentato dell'ottobre scorso davanti all'abitazione del conduttore Sigfrido Ranucci, a cui è legato da un rapporto di amicizia più volte ribadito da entrambi. Per sapere cosa succederà si dovrà aspettare ancora qualche giorno.
Le proposte di nuovo incarico che la Rai proporrà a Sigfrido Ranucci, in alternativa alla attuale vicedirezione 'ad personam' degli Approfondimenti avranno - a quanto apprende l'Adnkronos - un unico comune denominatore: il ritorno in una testata giornalistica. Ma non è chiaro se il ruolo che verrà offerto a Ranucci sarà, come quello attuale, 'ad personam' o operativo. Proprio in queste ore l'ad Giampaolo Rossi sta lavorando alla definizione delle tre proposte, con le direzioni aziendali interessate e con l'ufficio legale.
Il giornalista ha lavorato in passato, oltre che a Rai3, a Rai International e a Rai News. Nel 1997, è stato infatti assunto in Rai come redattore presso Rai International. Nel 1999 è stato assegnato a Rai News 24 dove, nel 2001, è stato nominato inviato speciale. Dal 2006 è passato a Rai 3, dove ha iniziato a collaborare con 'Report', in qualità di autore (dal 2013 ha ottenuto la carica di capo redattore), diventandone poi conduttore nel dicembre 2016 dopo l'addio di Milena Gabanelli. Nell'ottobre 2020 è stato nominato responsabile, in qualità di vice direttore, dell'unità organizzativa "Informazione, ReportLab" della Direzione Rai 3, destinata alla formazione di giovani giornalisti d'inchiesta. Poi, dal febbraio 2022, ha ottenuto la qualifica di vice direttore 'ad personam' della Direzione Approfondimento, mantenendo transitoriamente (nel passaggio aziendale dall'organizzazione in direzioni di rete a direzioni di genere) l'incarico nella Direzione Rai 3 fino a giugno 2022.
"Quando il colpevole prescinde dalla colpa, la verità ha già ceduto il posto alla persecuzione. Dovrebbe inquietare l’intensità, la mole, la persistenza, dell’accanimento nei confronti di Sigfrido Ranucci che non arretra nemmeno difronte alle valutazioni dei magistrati. Una damnatio in vita che si nutre di falsità e di male coscienze, e di novelli inquisitori che quotidianamente per un istante di visibilità amplificano e aggiungono a furor di penna o di racconto un atto inedito e persino mendace al teatro dell’assurdo. La Rai di fronte a questo horror vacui accusatorio dovrebbe tutelare Ranucci per proteggere se stessa e la missione democratica di cui ogni giornalista è espressione", dice in una nota il legale di Sigfrido Ranucci, l’avvocato Roberto De Vita.