Venezia 83, il regista di 'Musk' Gibney: "Colpito dal tremendo timore di parlare di lui"

Nel documentario del premio Oscar anche la ex dell'imprenditore a capo di Tesla, SpaceX e X: "Ho rifiutato 40 mln per poter parlare"

Alex Gibney - Ipa
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08 settembre 2026 | 16.08
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"La storia di Musk non è una storia nuova, anche se ha molto a che vedere con la tecnologia. È la storia di un vino vecchio in una bottiglia nuova. Per me suonava familiare, e la parte nuova è stata scoprire quanto fosse familiare". Così Alex Gibney, regista premio Oscar, descrive il suo documentario 'Musk', presentato fuori concorso alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia. Tuttavia, l'aspetto più sorprendente emerso durante la lavorazione del documentario non riguarda la tecnologia, ma il clima che circonda l'imprenditore a capo di Tesla, SpaceX e X. "La cosa che mi ha colpito di più? Il tremendo timore di parlare, sia tra le persone che lo criticano, sia tra colleghi e amici. Ho parlato con tantissime persone, ma moltissime hanno rifiutato di parlare".

Il regista ha poi provato a delineare un ritratto dell'uomo, partendo dal suo passato: "Persone che lo hanno conosciuto molto bene, come suo padre e suo fratello, parlano di un'infanzia difficile e traumatica, e credo che questo ora stia venendo fuori. Eppure, all'inizio, con SpaceX e Tesla, aveva obiettivi ammirevoli, come le auto elettriche e il dare nuova vita all'industria spaziale". Gibney è "rimasto colpito dalla 'corruzione della nobile causa': il pensiero per cui 'la mia causa è nobile, quindi posso utilizzare qualsiasi mezzo'. Fino ad arrivare a sostenere un presidente Usa che vuole distruggere il pianeta utilizzando più petrolio possibile".

Per il regista la domanda centrale da porsi è: "Il potere corrompe per forza, o rivela semplicemente chi vogliamo essere veramente?". E sulle sue inclinazioni politiche dice: "Ci sono molti governi di destra che tendono a essere più manipolabili, che non hanno un senso di condotta retta. Quindi lui sta perseguendo una politica di destra sia per ragioni ideologiche che economiche".

L' ex di Mask Ashley St. Clair: "Ho rifiutato 40 mln per poter parlare"

Ashley St. Clair, madre di uno dei figli di Elon Musk, ha rivelato di aver rifiutato un accordo da 40 milioni di dollari da parte dell'imprenditore per poter essere intervistata nel documentario 'Musk' di Alex Gibney, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. "Voglio dare l'esempio ai miei figli: non bisogna sentirsi mai a disagio quando si dice la verità", ha dichiarato l'influencer e autrice.

Riguardo al suo passato e al coinvolgimento in certi ambienti politici, ha poi aggiunto: "Provo una sorta di rimorso e rimpianto. Anch'io ho avuto un ruolo in quel genere di politica, in quel filone. Non ne ero a conoscenza, ma non è una scusa. Spero che in questo documentario possa un po' redimermi".

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