Milan, Amorim è già sotto esame: il progetto cerca risposte

Dopo due vittorie non convincenti, due pareggi sofferti e il ko con il Benfica, il tecnico portoghese è finito nel mirino. E le critiche sulla rosa riaprono il caso mercato: Cardinale vuole capire cosa non sta funzionando

Ruben Amorim - Ipa/Fotogramma
Ruben Amorim - Ipa/Fotogramma
Aggiungi Adnkronos come fonte preferita
17 settembre 2026 | 14.11
LETTURA: 2 minuti

Il Milan di Ruben Amorim sta attraversando il primo momento delicato della stagione. Le due vittorie iniziali contro Torino e Venezia avevano portato entusiasmo, ma senza convincere fino in fondo. Già in quelle partite erano emerse difficoltà nel gioco e nella capacità di controllare i momenti della gara. Poi sono arrivati i segnali più evidenti: due pareggi sofferti contro Juventus e Lazio e, infine, la sconfitta contro il Benfica di ieri sera all'esordio in Europa League.

La squadra fatica a essere continua, crea poco e spesso cambia volto soltanto con i cambi dalla panchina. Amorim sta cercando il sistema e gli uomini giusti, ma gli automatismi del suo calcio non sembrano ancora assimilati. E proprio dopo il Benfica sono aumentati i dubbi sul progetto tecnico. Il punto più delicato riguarda la rosa e le parole dello stesso allenatore. In estate Amorim aveva promosso senza mezzi termini il mercato del Milan, arrivando a definirlo da 10. Ora, invece, ha ammesso che alcuni giocatori non hanno caratteristiche perfettamente adatte alla sua idea di calcio. Una presa di posizione che riapre inevitabilmente il discorso sulle scelte fatte durante l'estate.

La rosa, infatti, è stata costruita anche seguendo le indicazioni del nuovo tecnico. Per questo oggi il problema non riguarda soltanto i giocatori, ma anche la capacità di Amorim di valorizzare il materiale che ha a disposizione. A complicare il quadro è arrivato il confronto con Gerry Cardinale e la dirigenza dopo la sconfitta con il Benfica. La proprietà ha voluto fare il punto sul rendimento della squadra e sulle difficoltà emerse nelle prime settimane. Non significa che Amorim sia già a rischio esonero, ma la sua posizione è inevitabilmente finita sotto osservazione.

Il tecnico ha bisogno di tempo per costruire il suo Milan, ma il tempo non può diventare un alibi. Servono una squadra più riconoscibile, maggiore continuità e soprattutto risposte sul campo. Le prossime partite, a iniziare dal Lecce che arriverà a San Siro domenica sera, diranno se le difficoltà attuali sono soltanto il prezzo di un progetto appena iniziato o qualcosa di più profondo.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza