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Alluvione Emilia Romagna, in volo sui territori martoriati - Video

20 maggio 2023 | 18.07
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A 600 piedi scorrono come un unico fiume Villafranca, Pieve Cesaro, Cotignola, Lugo, Bagnacavallo, San Lorenzo, Faenza

(Dall’inviata Silvia Mancinelli) - Quando l’Nh500 del 13esimo nucleo elicotteri di Forlì decolla, ha già ripreso a piovere. Il cielo ha il colore di calce e la consistenza di cotone mentre il piccolo velivolo di ricognizione sul quale si trova l’Adnkronos si alza sul territorio devastato della provincia emiliana. La direzione è Lugo, uno dei comuni più martoriati, dove gli elicotteri dei carabinieri atterrano per far arrivare beni di prima necessità. Ai comandi del maresciallo maggiore Nicola De Simone scivolano via come un unico fiume Villafranca, Pieve Cesaro, Cotignola (dove fin dalle primissime ore si è decisa l’evacuazione dell’ospedale), Lugo, Bagnacavallo, Cà di Lugo, fino alla zona di San Lorenzo dove a 600 piedi di altezza ben si vedono i lavori di ripristino dell’argine del fiume Santerno che, esondato, per poco non si è portato via una abitazione.

Infine Faenza, dove un uomo in bicicletta sfida la strada diventata torrente e i trattori resistono sistemati su piattaforme improvvisate. Ricognizioni, tentativi di entrare in valle spesso falliti, come oggi, per condizioni meteo imprevedibili e in continua evoluzione. Servono ad aprire la pista ai velivoli di tutte le forze armate che qui, nella pista dell’aeroporto di Forlì, decollano coordinati dal Coa (comando operazioni aerospaziali) per arrivare dove migliaia di persone sono ancora ostaggio dell’acqua.

“Tra le varie operazioni di soccorso c’è proprio questo - spiega all’Adnkronos il tenente colonnello Vincenzo Lombardo, comandante del 13esimo nucleo elicotteri di Forlì - arrivare nelle località isolate, soprattutto dalle frane che sono state molto copiose nella zona interna e che hanno isolato molti centri abitati come Tredozio, Modigliana, San Pietro in Albe raggiungibili solo in elicottero. Portati in salvo quanti avevano necessità di cure immediate, le famiglie rimaste sul posto e che non possono per varie ragioni abbandonare le proprie abitazioni vengono supportate con i trasporti di medicinali messi a disposizione dall’Asl dell’Emilia Romagna e dalle derrate alimentari fornite dalla Prefettura di Forlì”.

“Abbiamo adibito il nostro hangar ad hub di deposito - continua il comandante - così che tutti i mezzi aerei possono imbarcare qui da noi. In questi giorni dobbiamo necessariamente fare i conti con le condizioni meteo non sempre 'volabili' - precisa - Oltretutto si parla di località che, essendo sull’Appennino, non possono essere soddisfatte in condizioni di scarsa visibilità e copertura molto bassa”.

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