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Folla per lo shopping, è allarme assembramenti: "Servono misure"

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30 novembre 2020 | 10.27
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Le vie dello shopping prese d'assalto ieri in alcune città italiane passate da zona rossa ad arancione lascia sconcerti e mette in allarme virologi e politici. Da Torino, il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, definisce "quello che è successo ieri a Torino inaccettabile" e fa sapere che in mattinata si riunirà con prefetto e comitato per l'ordine e la sicurezza. "Ho fatto un'ordinanza precisa per disciplinare i centri commerciali, per la rilevazione della febbre e lo scaglionamento degli ingressi - aggiunge - quindi, dove ho potuto intervenire con ordinanze regionali l'ho fatto, ma quello che ho visto ieri in alcune vie di Torino mi riporta con la mente all'estate e questo non possiamo permettercelo". "Chiederò al prefetto di Torino interventi rigorosissimi, so che è già stato fatto tanto, che le forze dell'ordine si sono impegnate ma evidentemente non basta", ha concluso Cirio con un richiamo alla responsabilità precisando che "i piemontesi si stanno comportando con grande serietà ma laddove ci sono situazioni che scappano di mano bisogna intervenire subito in maniera radicale e netta".

Secondo Francesco Boccia "è inevitabile che quando si riaprono attività commerciali ci sia la voglia di tornare in giro, è naturale la reazione ma quello che non può essere naturale è non rispettare le regole".

Secondo la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa "è abbastanza sconcertante che le persone stentino così tanto a comprendere la gravità della situazione e il fatto che queste situazioni dipendono dai comportamenti di ognuno di noi. Siamo tutti tenuti in questo momento a comportamenti virtuosi. Io capisco che devi fare le compere, però non credo che se si va tutti lo stesso giorno migliori. E soprattuto, quando vedi che c'è una situazione così, o cambi zona o torni a casa e rimandi. Questo non è un bel segnale, non conforta", ha affermato ai microfoni di 'Radio24'. "Io nei giorni scorsi - ricorda - avevo detto che i presidenti delle Regioni dovrebbero capire che dobbiamo lavorare tutti insieme nel rigore e che scegliere di restare in una situazione più restrittiva, anche se hai possibilità di riaprire di più, tutto sommato non farebbe male. Ho visto che l'Ecdc (il Centro europeo per il controllo delle malattie) ha fatto simulazioni in cui ipotizzava che un allentamento delle misure ai primi dicembre avrebbe portato immediatamente a un aumento nei numeri di contagi e ricoveri già prima di Natale". "D'altra parte vorrei, che le persone si fermassero a riflettere su una cosa: a fine agosto-primi di settembre - osserva Zampa - avevamo numeri di contagiati piccoli, nel giro di un mese abbiamo visto lievitare questo numero e abbiamo superato i 30mila. Questo dà l'idea di quanto va veloce e si espande l'epidemia" di Covid-19.

Preoccupato per gli assembramenti dell'ultimo weekend di shopping, anche l'infettivologo Massimo Galli, dell'ospedale Sacco-università degli Studi di Milano. "E' evidente che, se non si mantengono le precauzioni" necessarie a limitare la diffusione dei contagi "non potremo che rivedere una situazione simile a quella che abbiamo già vissuto", arrivando cioè a una terza ondata di Covid-19.

Galli: "Folla shopping? Con liberi tutti fatale terza ondata"

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