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Gen. Magrini: "Mafia colpita ma non debellata"

Il Generale Luciano Magrini
Il Generale Luciano Magrini
12 settembre 2023 | 14.35
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"I cittadini si devono sentire sicuri. E le nostre stazioni sono un punto di riferimento per il territorio. Il mio interesse primario è garantire sicurezza e vivibilità ai cittadini. Faremo il possibile per avvicinare i cittadini alle caserme". Sono le prime parole del Generale di Brigata Luciano Magrini, 54 anni, nuovo Comandante provinciale di Palermo, al suo primo incontro con la stampa. "Noi rappresentiamo un presidio di legalità - dice - Sono consapevole di avere un impegno gravoso, che sarà sul solco del mio predecessore, il generale Giuseppe De Liso. Un valido professionista che ha lavorato bene, quindi io trovo terreno fertile". E ancora: "Il mio lavoro sarà improntato alla collaborazione con gli organismi preposti, a partire dal Prefetto". "So di potere contare su una squadra di ufficiali, sottoufficiali e militari molto compatta, valida e compatta. L'interesse superiore per noi è garantire, assieme alle altre forze dell'ordine, la sicurezza dei cittadini, per far si che si possano muovere e girare liberamente, anche in quelle zone periferiche. E allo stesso tempo dobbiamo porre in essere l'attivita' repressiva qualora ci siano fatti che violano la legge", aggiunge il Generale.

"È un incarico di prestigio e di responsabilità - aggiunge il generale Magrini - Ringrazio il Comandante Generale per la fiducia. Questo è un territorio sensibile e delicato con un dispositivo territoriale dell’Arma molto corposo, parliamo di 12 compagnie e cento stazioni. Un territorio ampio che occupa una buona parte della Regione che nel tempo è stato interessato da fenomeni gravi". E annuncia: "Una attenzione particolare sarà dedicata alla lotta a Cosa nostra" e ha ricordato l'arresto del latitante Matteo Messina Denaro arrestato dai Ros. "Continueremo senza abbassare mai lo sguardo. Consci che il fenomeno è stato colpito ma non debellato".

'Punterò molto sulla educazione alla legalità'

Il generale punta molto sulla "educazione alla legalità". "Soprattutto nelle scuole - dice - cosa che faremo. Cercheremo di incentivare la nostra presenza nelle scuola. Daremo un nostro contribuito affinché ragazzi che provengono da famiglie meno fortunate possano scegliere la via della legalità e non scorciatoie". E aggiunge: "Sarà una bella avventura e io lavorerò nel solco dei miei predecessori per tenere alto il livello delle prestazioni".

Sposato e padre di tre figli, il Geneale è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna. Ha frequentato il 12° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze presso il Centro Alti Studi della Difesa in Roma. Conoscitore della lingua inglese e francese, ha conseguito i Master in “Esperti in problemi della Cooperazione della Sicurezza Internazionali” e in “Studi Internazionali Strategico Militari”, nonché la qualifica di “Consigliere Giuridico nelle Forze Armate”. Nei gradi di Tenente e Capitano, è stato Comandante di Plotone e Comandante in sede vacante della 2a Compagnia Motorizzata dell’8° Battaglione Carabinieri “Lazio” in Roma, nonché Comandante delle Compagnie Carabinieri di Todi (PG) e di Policoro (MT). Da Ufficiale Superiore, nei gradi di Maggiore e Tenente Colonnello, è stato Capo della 2a Sezione dell’Ufficio Bilancio, Addetto alla 4a Sezione dell’Ufficio Personale Ufficiali, Capo Ufficio del Capo di Stato Maggiore e Capo della 2a Sezione dell’Ufficio Personale Ufficiali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in Roma.

Con il grado di Colonnello, ha retto gli incarichi di Comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati (RM), di Comandante Provinciale Carabinieri di Brescia e di Comandante del Reggimento Corazzieri e Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica in Roma, carica che, a decorrere dal primo gennaio 2022, ha retto con il grado di Generale di Brigata. Da ieri è Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo.

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