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Il parroco che celebra le veglie arcobaleno: "Attuiamo il Vangelo"

(dal profilo Fb di don Vivian)
(dal profilo Fb di don Vivian)
26 maggio 2023 | 14.28
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Pulpito arcobaleno per arginare l’omotransfobia. Don Dario Vivian, parroco vicentino, la settimana scorsa ha celebrato la veglia arcobaleno contro l’omotransfobia organizzata a livello diocesano con il benestare del vescovo. “Il vescovo non era presente fisicamente - spiega all’Adnkronos il sacerdote che da tempo porta avanti la pastorale per le persone Lgbtq- ma ha appoggiato l’iniziativa che quest’anno per la prima volta si è svolta nelle quattro diocesi: Venezia, Treviso, Padova e Vicenza”.

L’altare, per l’occasione, è stato simbolicamente rivestito con una stola arcobaleno. “E’ stata una veglia molto partecipata - racconta il parroco vicentino di San Carlo al Villaggio del Sole -. Non sono intervenuti solo ‘addetti ai lavori’, ma anche fedeli eterosessuali, persone che non fanno parte dei gruppi Lgbtq che seguo, ma per i quali è importante esserci per dare un volto diverso di una Chiesa che si apre”.

La sua e le altre veglie arcobaleno che si svolgono nel Paese con l ‘ok dei Vescovi sono finite nel mirino dell’associazione Pro Vita che ha definito “gravi” tali iniziative sostenendo: “Crediamo sia giusto essere vicini a tutti e condannare ogni forma di violenza e discriminazione, ma appoggiare apertamente o non prendere le distanze dalle veglie di preghiera arcobaleno significa lasciare campo aperto alla promozione dell’ideologia Lgbtqia+ e dunque alle istanze che porta avanti: identità di genere, fluidità sessuale, gender per minori nelle scuole, matrimonio egualitario, adozione per coppie gay, utero in affitto. Come può tutto questo essere accettato dai vescovi?". Replica don Dario Vivian: “Capisco che ci siano forme nostalgiche, come ci sono anche in ambito liturgico e in altri ambiti, della vita di una Chiesa chiusa in se stessa portata a condannare il mondo. E’ anche vero che per secoli alcune cose la Chiesa le ha dette. Quindi c’è una tradizione che pesa e queste persone non capiscono che non è semplicemente il fatto che la Chiesa deve adeguarsi al mondo che cambia ma è il modo di leggere il Vangelo”.

Per il sacerdote va arginata “l’idea che ci sia come una verità immutabile; invece no: c’è una realtà che continua ad essere riletta e re-interpretata a partire dalla vita, altrimenti diventa una realtà fossilizzata“.

Don Dario Vivian conferma che alle veglie arcobaleno ci sono “Vescovi che partecipano in prima persona. Ricordo poi che i Vescovi fiamminghi hanno pure preso posizione a favore del rito di benedizione per le coppie gay perché c’è anche la realtà dell’amore omosessuale che può avere la possibilità di essere benedetto perché dove c’è amore c’è Dio”.

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