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Migranti, gen. Tricarico: "Ruolo a Marina militare? No a farraginosità e sovrapposizioni"

(Gen. Leonardo Tricarico - Fotogramma)
(Gen. Leonardo Tricarico - Fotogramma)
15 marzo 2023 | 13.17
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"Sembra che si stia materializzando un accordo intergovernativo per assegnare alla Marina Militare un nuovo ruolo nelle attività di ricerca e soccorso in mare. Non essendo disponibile un testo, si fa fatica ad intravedere il seppur minimo beneficio dal punto di vista tecnico di un apporto militare nella gestione delle attività Sar, semmai è vero il contrario essendo facilmente intuibili ulteriori farraginosità nel già complicato scenario dei nostri mari e di quelli limitrofi". Lo afferma all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare e attuale presidente della fondazione Icsa, sull'ipotesi di un coinvolgimento della Marina Militare rispetto all'arrivo di migranti e agli sbarchi.

"L’esperienza insegna che il coordinamento è l’attività più improba e difficoltosa nello scenario politico istituzionale italiano ed un nuovo attore in scena peggiorerebbe significativamente la situazione - continua il generale Tricarico - Un pericolo questo largamente ipotizzabile nello scenario mediterraneo, dove numerosi soggetti hanno un ruolo nel salvare vite umane e dove al soggetto con potestà di coordinamento, la Guardia Costiera, non viene sempre riconosciuto, appieno e da tutti, tale ruolo".

"L’emergenza è la condizione in cui i riflessi debbono essere condizionati e pronti, non ci debbono essere incertezze interpretative, coordinamenti inutili, sovrapposizioni o riserve di alcun tipo - prosegue il generale - Invece nella migliore delle ipotesi ci si deve misurare sovente con non sempre agevoli attività istruttorie; tanto per fare un esempio, la Guardia costiera può dirottare nell’area dei soccorsi una portaerei statunitense ma non una unità qualunque della Marina Militare se non prima di aver ottenuto luce verde dal Comando operativo militare".

"Se poi si venisse a scoprire, come ora, della necessità di una cogestione virtuosa degli spazi marittimi da parte di Guardia Costiera e Marina Militare, parrebbe più logico che un manipolo di militari si inserisse nei meccanismi perfettamente funzionanti delle Capitanerie e non viceversa, con la Guardia Costiera ancillare in un comando operativo concepito ed organizzato per la difesa militare dei nostri mari - sottolinea il generale Tricarico - Credo che su questo punto vada fatta chiarezza, altrimenti rimarrà forte la percezione di altra sabbia negli ingranaggi della macchina dei soccorsi per motivi tecnicamente incomprensibili". "E per gli stessi motivi di chiarezza non parrebbe fuori luogo auspicare una interlocuzione del ministro della Difesa e di governo e Parlamento con chi ha soccorso vite in mare per una vita intera, con i responsabili di un’istituzione svettante in ambito internazionale per professionalità e che in questo momento dovrebbe essere l’unica voce dirimente per tutti", conclude.

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