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Papa: "Oggi non posso affacciarmi, ho problema di infiammazione ai polmoni"

26 novembre 2023 | 12.31
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Così Papa Francesco appena iniziato il collegamento dalla cappella di Casa Santa Marta per la recita dell'Angelus

Papa Francesco (Afp)
Papa Francesco (Afp)

''Oggi non posso affacciarmi dalla finestra perché ho questo problema di infiammazione ai polmoni. A leggere la riflessione sarà monsignor Braida che le conosce bene perché è lui che le fa e le fa sempre così bene. Grazie tante per la vostra presenza''. Lo ha detto Papa Francesco appena iniziato il collegamento dalla cappella di Casa Santa Marta per la recita dell'Angelus.

Ieri le udienze di Bergoglio sono state "annullate per via di un leggero stato influenzale", ha fatto sapere il Vaticano. Nelle prime ore del pomeriggio Papa Francesco "si è sottoposto a una TAC all’Ospedale Gemelli Isola a Roma, per escludere il rischio di complicazioni polmonari. L’esame ha dato esito negativo e il Papa è rientrato a Casa Santa Marta”, ha successivamente comunicato il Vaticano.

Nella riflessione letta oggi da monsignor Braida, Francesco ha invitato a non voltarsi dall'altra parte di fronte ai poveri, ai malati, ai carcerati, ai deboli. Perché si è “benedetti” e "amici di Gesù" se si risponde alle povertà con amore.

Il Papa è tornato a parlare di Ucraina e Medio Oriente. ''Ieri la martoriata Ucraina ha commemorato il genocidio dell'Holodomor perpetrato dal Regime Sovietico che 90 anni fa causò la morte per fame di 90mila persone. Quella lacerante ferita anziché rimarginarsi è resa ancor più dolorosa dalle atrocità della guerra che continua a far soffrire quel caro popolo'', la riflessione del Pontefice.

Poi un appello: ''Oggi ringraziamo Dio perché tra Israele e Palestina c'è finalmente una tregua e alcuni ostaggi sono stati liberati. Preghiamo che lo siano al più presto tutti, pensiamo alle loro famiglie. Che entrino a Gaza più aiuti umanitari e che si insista nel dialogo. E' l'unica via per avere pace. Chi non vuole dialogare non vuole la pace''.

''Per tutti i popoli dilaniati dai conflitti continuiamo a pregare senza stancarci'', ha esortato il Pontefice, che ha sottolineato: ''Oltre che dalla guerra il nostro mondo è minacciato da un altro grande pericolo, quello climatico che mette a rischio la vita sulla terra specialmente le future generazioni e questo è contrario al progetto di Dio, che ha creato ogni cosa per la vita. Perciò il prossimo fine settimana mi recherò negli Emirati Arabi Uniti per intervenire sabato alla Cop28 di Dubai. Ringrazio tutti coloro che accompagneranno questo viaggio con la preghiera e con l'impegno di prendere a cuore la salvaguardia della casa comune''.

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