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Protesta agricoltori a Roma, trattori alla Bocca della Verità: "Domani a San Pietro"

17 febbraio 2024 | 00.08
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Circa duecento i manifestanti del Movimento agricoli federati nel centro della Capitale. Calvani del Cra: "Presidi attivi fino a domenica, non ci fermiamo"

Trattore alla Bocca della Verità a Roma (Foto Adnkronos)
Trattore alla Bocca della Verità a Roma (Foto Adnkronos)

Protesta dei trattori in centro a Roma. A scendere in piazza il 'Movimento agricoli federati', a cui si sono unite altre sigle, con cinque trattori arrivati a Bocca della Verità e circa duecento manifestanti con bandiere tricolori. "Il nostro cibo non si tocca", "ho portato cibo per tre generazioni e ancora non mi fermo", si legge sui cartelli esposti al sit-in. "Oggi siamo qui tutti insieme, tutti gli agricoltori uniti da tutte le regioni d'Italia. Siamo qui per combattere per i nostri diritti e per quelli dei consumatori", dice uno dei manifestanti dal palco allestito su un trattore.

"Noi non saremo mai schiavi di nessuno. Non siamo venuti a Roma per le promesse, ci vogliono portare allo sfinimento ma noi ci siamo abituati per il lavoro che facciamo. Continuiamo a portare avanti la nostra battaglia", hanno detto alcuni agricoltori che hanno preso la parola preannunciando una nuova mobilitazione per la prossima settimana. E nel corso del sit in uno degli organizzatori ha annunciato che domani saranno a piazza San Pietro: "Domani saremo con la mucca Ercolina, che abbiamo portato anche a Sanremo, a San Pietro per la benedizione". Intanto in piazza vengono distribuiti ai cittadini spinaci, portati su un camion.

Calvani: "Presidi attivi fino a domenica, non ci fermiamo"

"I presidi restano aperti, riuniremo domani e domenica tutti i rappresentanti delle regioni e vedremo la strategia da attuare" ha detto all'Adnkronos Danilo Calvani, tra i leader dei Comitati Riuniti Agricoli (Cra) Agricoltori traditi, dopo la protesta di giovedì scorso al Circo Massimo. "Ci aspettiamo risposte dal governo, ma la gente non vuole mollare e nel Paese, dal Nord al Sud, continuano forti azioni". Riguardo al numero dei partecipanti, circa 1.500, più basso rispetto alle presenze preannunciate, Calvani sottolinea: "Non siamo assolutamente delusi. La manifestazione è stata organizzata di giovedì, è quello che volevamo e ci aspettavamo. Ora siamo più forti, radicati e intenzionati". La protesta "è stata la dimostrazione che non siamo divisi".

Meloni: "Sapevamo che il mondo agricolo è in difficoltà"

"Non abbiamo avuto bisogno di vedere i trattori in piazza per accorgerci che il mondo agricolo è in difficoltà" ha detto la premier Giorgia Meloni ieri a Gioia Tauro. "Lo sapevamo e ci abbiamo lavorato fin dall'inizio, portando le risorse per l'agricoltura da 5 a 8 miliardi nella revisione del Pnrr". A proposito del Pnrr, la presidente del Consiglio ha ricordato "gli allarmi" contro il governo per la revisione del Piano: ma "le cose sono andate diversamente. Siamo la prima nazione in Europa ad aver presentato tutti gli obiettivi della quinta rata", ha rivendicato Meloni.

Lollobrigida: "Proteste? Dimensioni inferiori in Italia rispetto a Francia e Germania"

"In Italia le dimensioni delle proteste sono state eccezionalmente inferiori rispetto a Francia e Germania perché non c'erano motivazioni di carattere interno". E' quanto ha detto il ministro dell'Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, sostenendo che "dare sostegno al reddito degli agricoltori è fondamentale". "Abbiamo avuto un grande risultato come governo perché la presidente Meloni ha chiesto per prima e ha ottenuto che al prossimo Consiglio europeo dei capi di governo si torni a parlare di agricoltura come punto centrale insieme all'immigrazione" aggiunge al tavolo di confronto sul settore Pesca e Acquacoltura al Masaf. "I pochi che strumentalizzavano le iniziative degli agricoltori non hanno avuto esiti eccezionali ma marginali" sottolinea.

Schlein: "Meloni difende agricoltori da scelte Ue? E chi li difende dalle sue?"

"Meloni si è rivolta ad agricoltori dicendo che li ha sempre difesi dalle accolte Ue ma io le chiedo chi li stia difendendo dalle sue scelte, dalla scelte di questo governo" dice la segretaria Dem Elly Schlein all’incontro al Pd con le sigle del settore agricolo. "Il tema dei prezzi è cruciale, ma il governo ha questo non ha fatto nulla. Allora come intervenire? Per noi al centro c’è la redistribuzione perché senza di questa non si riducono le disuguaglianza tra gli agricoltori, ma anche tra i territori. E non possiamo pensare di fare tutto da Roma, occorre costruire politiche sulla base di bisogno diversi". "Io credo che non si possa aiutare il settore agricolo senza affrontare il tema dell’emergenza climatica che colpisce più di tutto proprio il settore agricolo" spiega. "Il problema è mettere in campo le risorse e le politiche che accompagnino per mano il settore agricolo attraverso cambiamenti complessi ma necessari. Se chiudiamo gli occhi come quando eravamo bambini verremo travolti".

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