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Studenti, professori e opportunità negli atenei della Sardegna

Tutti i numeri sulle università dell’Isola

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13 aprile 2024 | 12.25
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In Sardegna sono presenti due atenei statali: l'Università degli Studi di Cagliari, che ha un'offerta didattica articolata in 95 corsi, e l'Università degli Studi di Sassari che propone 62 corsi. I due atenei hanno sedi distaccate ad Alghero, Nuoro, Olbia ed Oristano.

Secondo uno studio di CNA Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola Impresa, elaborato a partire da dati Miur e Istat, il numero di studenti universitari sardi risulta diminuito di oltre 11 mila unità da 47.464 dell'anno accademico 2010/2011 a 35.842 dell'anno accademico 2021/2022.

Parallelamente, è in crescita il numero di giovani sardi che preferiscono frequentare gli atenei di altre regioni: il 16,7% dei giovani studia fuori regione, con un aumento di 1.144 unità nell'ultimo decennio.

Iscritti in leggera ripresa nel 2022/23

Gli iscritti degli atenei statali per l'anno accademico 2022/2023 sono 35.868, di cui 21.789 donne, e complessivamente risultano in leggera ripresa rispetto all'anno precedente, ma il trend è in netto calo nell'ultimo decennio. I nuovi immatricolati nei due atenei sardi sono 6.029, di cui 3.449 donne e 123 studenti stranieri.

La maggioranza degli studenti segue un corso di laurea classico (23.270), 6.869 frequentano corsi di laurea magistrale a ciclo unico, 5.245 laurea magistrale e 484 rientrano ancora nel vecchio ordinamento.

Nell'anno accademico 2022-2023, 2.372 studenti delle facoltà dell'Isola hanno proseguito gli studi iscrivendosi a corsi post laurea, di cui 1.744 hanno scelto scuole di specializzazione, 564 dottorati di ricerca, 64 master di primo e secondo livello (dati Ustat – Miur).

Pochi studenti da altre regioni

Gli atenei sardi hanno sempre avuto una scarsa attrattiva per gli studenti delle altre regioni italiane, ciò anche per questioni logistiche legate agli spostamenti non sempre agevoli tra la Sardegna e il resto del Paese.

Ad oggi, il numero di universitari provenienti da altre regioni ha raggiunto il 2% del totale degli iscritti nell'anno accademico 2021/2022, per complessivi 731 studenti. Un numero sempre esiguo, ma oltre 5 volte superiore a quanto registrato un decennio fa quando gli studenti degli atenei sardi residenti in altre regioni erano solo 210, pari allo 0,4% del totale.

Dando uno sguardo alla distribuzione degli universitari per regione, secondo i dati Miur Università, la Sardegna ha un rapporto tra numero di universitari iscritti e popolazione regionale complessiva pari al 2,36%, superiore ad alcune grandi regioni come Veneto (2,20%), Sicilia (2,17%) e Puglia (2,04%), ma lontano dalle prime tre: Lazio con il 4,54%, Campania (3,87%), Emilia-Romagna (3,57%).

Cosa fare dopo la laurea?

Secondo Almalaurea, il consorzio interuniversitario che rappresenta 81 atenei, nel 2022 i neolaureati dell'Università degli Studi di Cagliari sono stati 3.715, in crescita rispetto al 2021 quando furono 3.637, il 60% del totale è donna. L'età media dei laureati è 27 anni e un voto medio di laurea di 104,6/110.

A un anno dalla laurea, il 51,5% tra coloto che ha cercato un lavoro risulta occupato, il 28,9% non cerca lavoro ma è impegnato in un corso post laurea o in un praticantato. Da segnalare che nel post laurea il 34,3% non lavora e non cerca alcuna occupazione, mentre il tasso di disoccupazione tra i neolaureati è al 16,2%.

All'Università degli Studi di Sassari, i laureati nel 2022 sono stati 2.288, nel 2021 furono 2.289, con una predominanza femminile (67,2%). L'età media (27,2 anni) e il voto di laurea (104,5/110) sono praticamente identici a quelli dell'altro ateneo statale sardo. Leggermente inferiore invece il tasso di occupazione (50,3%), mentre il 27,4% segue un corso post laurea o un praticantato. Il tasso di disoccupazione è al 18,6% oltre due punti e mezzo superiore al dato di Cagliari.

I laureati sardi hanno difficoltà a trovare lavoro

Con riferimento al mercato del lavoro il contesto economico sardo non è particolarmente favorevole all'inserimento dei giovani laureati. Infatti, secondo l'Istat, sul totale della popolazione residente occupata nell'anno 2022, solo il 22,1% possedeva un titolo di studio accademico.

Un dato di oltre due punti sotto la media nazionale del 24,3% che a sua volta è quasi la metà di alcuni grandi Paesi europei come Francia (45,7%) e Spagna, dove i laureati sono rispettivamente il 45,7% e il 46,4% della forza lavoro.

Al contrario la Regione ha il tasso di occupazione più elevato di persone senza alcun titolo di studio, con licenzia media o elementare, pari al 38,3% dei residenti occupati, mentre la media italiana è al 29,5%.

Ancora poche donne tra i docenti

Negli atenei della Sardegna nel 2022, secondo i dati Ustat, il portale dell'Università e della Ricerca dedicato ai dati sul mondo dell'Università, il numero dei docenti, compresi i ricercatori, è di 2.176, di cui 1.300 sono di ruolo.

La presenza femminile tra docenti e ricercatori è di 902 unità, che corrispone a circa il 41,5%, tra i docenti di ruolo le donne sono 494 su 1.300 ovvero il 38%. La percentuale di ricercatrici a tempo determinato sale invece al 44% e quella relativa alle titolari di assegni di ricerca supera il 50%.

Il personale non docente è composto da 1.440 persone, di cui 872 sono donne, una percentuale superiore al 60% del totale degli impiegati universitari. Principalmente si tratta di tecnici amministrativi a tempo indeterminato (1.373).

Tasse, esoneri, borse di studio

Nell'anno accademico 2021-2022 nei due atenei della Sardegna, ogni studente, esclusi quelli esonerati o finanziati da enti esterni, paga in media 1.026 euro di tasse universitarie. In compenso sono ben 17.787 gli studenti che possono beneficiare dell'esonero totale dal versamento dei contributi. Oltre 9 mila sono le borse di studio regionali assegnate.

Entrando nel dettaglio, all'Università degli Studi di Cagliari la contribuzione media è più elevata rispetto all'Università degli Studi di Sassari, 1.134 euro la prima, 830 la seconda. Il numero di studenti esonerati dal pagamento delle tasse universitarie è 11.797 a Cagliari, 5.990 a Sassari.

In tema di borse di studio regionali assegnate per ateneo, all'Università degli Studi di Cagliari ne hanno potuto usufruire 5.944 studenti iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico, 3.130 all'Università degli Studi di Sassari.

Progetti regionali e istituzionali per l'università

Tra le attività di sostegno e promozione dell'istruzione universitaria sull'Isola, per l'anno accademico 2023-2024 la Regione ha stanziato fondi per 7,8 milioni di euro per le sedi universitarie distaccate di Alghero, Nuoro, Olbia e Oristano che rappresentano un fondamentale presidio di formazione sul territorio.

Per l'anno accademico 2024/2025 è previsto l'avviamento di due nuovi dipartimenti: Ingegneria nella sede di Sassari che accorpa due corsi di laurea già attivati – Ingegneria Informatica e Ingegneria Industriale – e Innovazione nella sede distaccata di Olbia, che offrirà corsi inerenti l'Innovazione nella progettazione e sviluppo territoriale.

Di recente è stato sottoscritto un importante accordo tra l'Università degli Studi di Cagliari e il Consorzio Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, focalizzato su attività di ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione e finalizzato a promuovere nuove iniziative didattiche e formative, oltre che a fornire servizi di supporto alle attività di gestione del territorio.

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