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Violenza di genere, 500 terapie 'pro bono' per curare le cicatrici

L'iniziativa di RigeneraDerma e le storie di speranza di Filomena e Maria Antonietta: è possibile "tornare a sentire il vento sul viso"

Alla Camera la presentazione del progetto di RigeneraDerma per le vittime di violenza di genere
Alla Camera la presentazione del progetto di RigeneraDerma per le vittime di violenza di genere
15 marzo 2024 | 17.54
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La possibilità di una rinascita dopo la violenza di genere. RigeneraDerma offre 500 terapie pro bono per la cura delle cicatrici. L'iniziativa è stata presentata oggi alla Camera con gli interventi della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella. Maurizio Busoni, ideatore RigeneraDerma, e Andrea Sbarbati, professore dell'Università di Verona, partner del progetto, hanno presentato i risultati ottenuti finora. Filomena Lamberti e Maria Antonietta Rositani, simbolo della lotta alla violenza di genere, hanno raccontato la loro esperienza di rinascita. Presenti i parlamentari di Fratelli d'Italia Elisabetta Lancellotta, capogruppo in Commissione Femminicidio; Maddalena Morgante, responsabile Dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili del partito; Andrea Pellicini, componente della Commissione Giustizia alla Camera, e la senatrice Cinzia Pellegrino, responsabile Dipartimento Tutela vittime del partito. Ha moderato l'incontro Jana Gagliardi, giornalista di SkyTg24.

La violenza sulle donne continua la sua drammatica escalation, è stato ricordato durante l'incontro. I femminicidi dall'inizio del 2024 a oggi sono stati ben 9. Ma dietro questo dato spaventoso, ce n'è un altro che fa ugualmente paura: quello delle donne che provano a liberarsi da un partner violento che non accetta la decisione e si vendica sulla donna che considera una sua proprietà, infliggendole una punizione per l'abbandono e segni indelebili che cambieranno per sempre la vita della vittima. Accende una luce il percorso di rinascita vissuto da Filomena e Maria Antonietta. Entrambe hanno beneficiato delle cure gratuite del progetto RigeneraDerma.

RigeneraDerma nasce da un'idea di Maurizio Busoni, ricercatore, docente presso il Master di Medicina estetica dell'Università di Camerino e dell'Università di Barcellona, e si pone un nobile obiettivo: riparare il danno funzionale per migliorare la vita delle donne vittime di violenza di genere. E lo fa offrendo a 500 persone la cura gratuita delle cicatrici con Biodermogenesi, metodologia per la rigenerazione dei tessuti cutanei, 100% italiana, presente in 32 Paesi nel mondo.

"Anche in questa legislatura mi sono occupata di provvedimenti che avevano come obiettivo il contrasto alla violenza nei confronti delle donne. Il tema dell'evento di oggi è molto importante perché è un tema che riguarda la speranza. Una donna spesso vive in solitudine la scelta di fare una denuncia, così come il momento processuale. Per noi è importante che, oltre alla prevenzione e al contrasto, ci sia anche la tutela delle vittime affinché ciascuna donna non si senta mai sola. Su questi tre pilastri poggia infatti il ddl Femminicidio, provvedimento fortemente voluto dal Governo e dal ministro Roccella", ha spiegato Carolina Varchi, capogruppo di FdI in Commissione Giustizia alla Camera, in video collegamento all'evento.

"La proposta di legge a mia prima firma, ora in esame in Commissione Lavoro alla Camera, è volta ad inserire le vittime di violenza con deformazione o sfregio permanente del viso nelle categorie protette ai fini del collocamento obbligatorio del lavoro - ha affermato Morgante - Gli effetti dell'aggressione sulla vittima sono terribili, sia sul piano fisico sia sul piano psicologico, ma anche sul piano relazionale e sociale. Si tratta di una pdl che mi sta particolarmente a cuore, perché la violenza che colpisce il volto colpisce una delle parti essenziali della persona con le quali si relaziona e che sono espressione della sua identità".

"L'impegno del Governo e di Fratelli d'Italia nel contrasto alla violenza sulle donne si è concretizzato ulteriormente con la recente approvazione della legge voluta dal ministro Roccella - ha evidenziato Pellicini - In essa vi sono strumenti efficaci finalizzati a prevenire questi odiosi comportamenti. Purtroppo però anche le migliori leggi a volte possono non bastare a impedire atti di mostruosa violenza che possono recare danni permanenti di grave entità. Vi sono stati casi di donne che sono state sfregiate con l'acido con conseguenze terribili. Vogliamo rimanere vicini a loro ed è per questo che guardo con ammirazione al progetto RigeneraDerma che ha permesso ad alcune donne di 'tornare a sentire il vento sul viso'. Voglio per questo ringraziare gli specialisti che hanno creato questo metodo di cura, ma soprattutto Filomena Lamberti e Maria Antonietta Rositani per la loro preziosa e toccante testimonianza. Dopo l'inferno vissuto stanno poco a poco risorgendo".

"La Commissione Femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere - ha concluso Lancellotta - è uno strumento istituzionale strategico che si occupa di contrastare non solo il femminicidio, ma anche il fenomeno della violenza contro le donne, puntando sull'attività di prevenzione e su una vera rivoluzione culturale attraverso la scuola, lo sport e la famiglia. Sono tante le misure approvate dal governo Meloni in tema di violenza di genere, a riprova di quanto è per noi importante questo argomento: penso al raddoppio dei fondi destinati ai centri anti-violenza, alle campagne di diffusione del numero verde anti-violenza 1522 e alle iniziative di sensibilizzazione nelle scuole. Un evento come questo di oggi sensibilizza ancor di più il lavoro che stiamo portando avanti in commissione, il cui fine è quello di rendere le donne indipendenti, tutelandole da un punto di vista economico sociale e sanitario, affinché simili tragici episodi di violenza non ostacolino il percorso di rinascita della vittima".

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