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Inflazione, Rea (Adoc): "patto flop, 20% punti vendita non è pronto a partire"

03 ottobre 2023 | 18.14
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Da un primo monitoraggio dell'associazione dei consumatori emerge che il 20% dei punti vendita che hanno aderito al 'trimestre anti inflazione' promosso dal Mimit non è ancora pronto a partire. Lo riferisce all'Adnkronos la presidente Anna Rea.

Inflazione, Rea (Adoc):

"Il 20% dei punti vendita che hanno aderito al 'trimestre anti inflazione' promosso dal Mimit non è ancora pronto a partire". E' quanto afferma Anna Rea, presidente dell'Adoc, riferendo all'Adnkronos quanto emerge da un primo monitoraggio dell'associazione dei consumatori al terzo giorno dall'avvio dell'iniziativa, attraverso gli sportelli territoriali in alcune delle principali città italiane come Roma, Torino, Napoli (e provincia), Bari, Lecce ed in Veneto a Padova, Verona e Venezia, inoltre in Basilicata laddove a Matera e Potenza, i supermercati che hanno aderito si contano neanche su una mano".

"Abbiamo notato molta disorganizzazione nei supermercati e nei negozi che hanno aderito al patto, di quelli che vi hanno aderito e che sono pochi a nostro avviso. - spiega Rea - A noi risulta infatti che manca ad esempio la cartellonistica e, peggio ancora non hanno attrezzato i prodotti a prezzi calmierati sugli scaffali, e questo non è possibile, considerato che il logo del carrello tricolore era pronto già a luglio. Del resto sappiamo da diverse catene della Gdo che prima dovranno esaurire la promozione dei propri prodotti, calendarizzate da mesi e poi si inseriranno quelli del carrello". "Quindi è molto probabile che per vedere qualcosa si arriverà a fine mese, e che dal trimestre anti inflazione si passerà al bimestre".

Da questo primo monitoraggio inoltre, sta emergendo che le catene della Gdo "stanno scegliendo furbescamente prodotti di magazzino come sottaceti, pomodori in scatola, ecc, che non corrispondono proprio a generi di largo consumo per le famiglie come ad esempio l'olio extravergine e di semi che ha subito forti rincari da giugno anche del 30% come anche gli assorbenti e i pannolini, i detersivi, il burro. Ma siccome il paniere non è definito ognuno fa come vuole". Tanto che spesso "non viene indicato il prezzo di partenza rispetto allo sconto che viene effettuato". Inoltre, osserva Rea, si tratta di "prezzi bloccati ma non di un abbassamento dei prezzi e tutto questo dopo che la Gdo e anche l'industria hanno fatto margini significativi da anni, soprattutto durante il covid".

Rea reputa "una grande ingiustizia, una presa in giro" aver escluso i prodotti freschi: "né carne, né pesce né verdura", e critica come è stato confezionato il patto su cui le associazioni dei consumatori non sono state consultate. "E' un vero peccato. Domani chiederemo chiarimenti all'incontro con il ministro Urso, quali componenti della commissione Allerta prezzi - anticipa Rea - come mai il lavoro fatto non sia stato preso in considerazione e cercheremo di dare suggerimenti, speriamo ci sia la volontà da parte del governo di fare degli aggiustamenti. Chiederemo comunque un monitoraggio e un controllo serio sul patto a livello territoriale con soggetti preposti per evitare che ci siano truffe o speculazioni".

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