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Pil: Oss. Faini, a gennaio in moderata accelerazione rispetto a dicembre scorso

26 febbraio 2024 | 12.14
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Si consolida la fase espansiva in corso da novembre, con il pil reale che si attesta sul valore più alto dalla crisi del 2008. Prosegue per il sesto mese consecutivo l’incremento su base e l’'aggiornamento della stima del pil reale mensile di gennaio indica una crescita dell’attività (0,2% m/m), in moderata accelerazione rispetto a dicembre 2023 (0,1% m/m, rivisto al rialzo di 0,2 pp rispetto alla stima di dicembre). A rivelarlo l’analisi elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Tor Vergata, diretta da Beniamino Quintieri, attraverso il suo Osservatorio Faini, creato in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che elabora e commenta - ogni mese - i risultati del pil reale per singolo mese.

Segnali di recupero nell’industria e nel ritrovato dinamismo dei servizi: la produzione industriale è aumentata più delle attese (1,1% m/m), recuperando in buona misura la flessione del mese precedente (-1,3%). La dinamica positiva dell’attività manifatturiera per i prossimi mesi risulterebbe confermata dal miglioramento degli indicatori ad alta frequenza.

In gennaio, all’incremento della produzione e dei consumi elettrici industriali si è accompagnato il recupero della domanda di gas per uso industriale; contestualmente, è tornato ad aumentare sia il traffico autostradale di merci sia quello ferroviario. Anche dii dati qualitativi prospettive di ripresa del settore, sia pure in un contesto di debolezza di fondo: unitamente alla risalita del PMI (48,5, da 45,3 di dicembre), il clima di fiducia delle imprese manifatturiere ha registrato il primo incremento da aprile 2023, sostenuto dalle attese sugli ordini e sulla produzione.

Importante anche il miglioramento del sentiment che ha caratterizzato il terziario: al nuovo aumento della fiducia nel comparto dei servizi – ritornato sui livelli di giugno 2022 – si è accompagnato l’incremento del relativo PMI, che in apertura d’anno si è riportato in territorio di espansione (51,1 da 49,8) dopo un semestre. Malgrado il ripiegamento del volume delle vendite al dettaglio di dicembre (-0,5% m/m), le attese di aumento della domanda hanno contribuito al nuovo aumento del clima di fiducia nel commercio al dettaglio. In linea con tale evidenza, congiuntamente al progressivo rientro dell’inflazione e a valutazioni in miglioramento sulle condizioni economiche delle famiglie, l’indice del sentiment dei consumatori ha sperimentato un ulteriore incremento – collocandosi sopra la media del 2023.

"In apertura d’anno, la dinamica del PIL mensile (0,2% m/m, dallo 0,1% precedente) registra un nuovo incremento, confermando la fase di crescita dell'attività in corso da novembre”, commenta Ottavio Ricchi, Dirigente Generale Direzione Analisi e ricerca economico– finanziaria del Tesoro. “All’ormai consolidato contributo positivo dei servizi si sono accompagnate indicazioni di recupero nella manifattura. L’incremento dei consumi elettrici industriali e di gas relativo a gennaio segnala il proseguimento della ripresa della produzione industriale registrato a dicembre; permangono, tuttavia, condizioni generali del comparto ancora piuttosto deboli. Nel complesso, le prospettive a breve termine appaiono incoraggianti, sostenute dal miglioramento delle attese sulla domanda e sulla produzione, dal rientro dell’inflazione e dal favorevole andamento dell’occupazione”.

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