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Rc auto, stangata in arrivo: nel 2024 rincari di 500 euro

11 dicembre 2023 | 12.27
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A novembre 2023 il premio medio è stato di 461,4 euro, in crescita del 25,1% sullo stesso mese dell’anno precedente

Tagliando contrassegno assicurazione - FOTOGRAMMA
Tagliando contrassegno assicurazione - FOTOGRAMMA

Nel 2024 sono previsti rincari sull’RC Auto per 1,1 milioni di automobilisti: in seguito ad un sinistro con colpa avvenuto nel 2023, vedranno infatti la propria classe bonus-malus e di conseguenza il proprio premio medio salire al momento del rinnovo. Secondo un’analisi di Segugio.it, portale della comparazione tramite internet di prodotti assicurativi, utilities e prodotti di credito, la frequenza di sinistri dichiarati nel 2023 dagli automobilisti già assicurati è del 3,34%, percentuale in crescita per il secondo anno consecutivo, dopo il minimo registrato nel 2021. Questi rincari si sommeranno al premio medio già alto di questo periodo. Infatti, secondo l’Osservatorio di Segugio.it, il premio medio RC auto a novembre 2023 è stato di 461,4 euro, in crescita del 25,1% sullo stesso mese dell’anno precedente.

Per determinare l’incremento del costo della polizza, Segugio.it ha calcolato la differenza tra il premio medio tra sinistrati e non sinistrati, ossia quanto paga di più per l’assicurazione auto un automobilista che ha causato un sinistro con colpa rispetto a chi non ne ha causati. Questa differenza a novembre 2023 è di circa 498 euro. L’aumento complessivo per tutti i guidatori interessati sarà quindi di circa 550 milioni di euro.

Ma quali saranno gli automobilisti che subiranno più rincari? In media le donne hanno dichiarato più sinistri degli uomini, il 3,5% contro il 3,1%. A livello anagrafico sono i giovani, in particolare gli under 25, che nel 2023 hanno registrato una frequenza sinistri nettamente superiore alla media (4,8%). Tra le categorie professionali, invece, è il personale sanitario quello che subirà maggiori rincari, con una percentuale di sinistri del 4,1%.

Ivass: prezzo medio 388 euro, + 7,9% su 2022

Il prezzo medio dell’r.c. auto è di 388 euro, in aumento del 7,9% su base annua in termini nominali. In termini reali, l’aumento è del 6,2%". E' l'Ivass a fornire i dati degli aumenti dei contratti di assicurazione per l'Rc auto sottoscritti ad ottobre 2023. Il differenziale di premio tra Napoli e Aosta, si legge ancora nella nota, è di 239 euro, stabile su base annua. Ma il premio medio effettivo risulta più elevato al Centro (424 euro) e al Sud (413 euro). Risultano infine ampiamente diffuse le clausole di guida esperta (63,6%) e quelle del risarcimento in forma specifica (27,2%).

Codacons, maxi-stangata da +910 mln di euro su automobilisti

"L’aumento dei prezzi delle polizze del +7,9% porta il costo medio dell’Rc auto a quota 388 euro a ottobre. Questo equivale ad un incremento di circa +28 euro a polizza rispetto allo scorso anno, ma se si considera che in Italia, in base all’ultimo dato fornito da Ivass, circolano 43 milioni i veicoli assicurati, di cui 32,5 milioni di autovetture, la stangata sull’Rc auto solo per la categoria degli automobilisti raggiungere la maxi-cifra di 910 milioni di euro", spiega il Codacons guidato da Carlo Rienzi .

“Si tratta di un segnale pericolosissimo per i consumatori – commenta Rienzi – Questo perché se da un lato gli automobilisti hanno l’obbligo di assicurare la propria autovettura, dall’altro le compagnie di assicurazioni non devono sottostare ad alcun limite tariffario e possono aumentare a proprio piacimento le tariffe ai clienti. Per tale motivo, a fronte dei nuovi dati Ivass, chiediamo oggi un intervento urgente del Governo perché adotti misure tese a limitare lo strapotere delle imprese assicuratrici e limitare l’escalation dei prezzi dell’Rc auto”.

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