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Siccità, Lollobrigida: "eccesso burocrazia, ci sono 8 mld da spendere"

Così il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida intervenendo alla Camera al Question Time dopo la cabina di regia presieduta dal Premier Meloni. Per Lollobrigida "E' urgente procedere ad una razionalizzazione della governance dell'acqua"

il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida
il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida
01 marzo 2023 | 19.08
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"Semplificare le norme perché c'è un eccesso di burocrazia che impedisce di spendere le ingenti risorse che ci sono, 8 miliardi di euro che non sono stati spesi per la quasi impossibilità di intervenire". Lo ha sottolineato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in merito all'emergenza siccità parlando delle risorse nel Pnrr e delle misure che il governo si accinge a prendere dopo aver partecipato alla cabina di regia presieduta dal Premier Giorgia Meloni.

"E' urgente procedere ad una razionalizzazione della governance, abbiamo un mare di enti con passaggi da una scrivania all'altra e dobbiamo risolvere i problemi" ha detto rispondendo a delle interrogazioni alla Camera sulle iniziative volte ad affrontare l’emergenza siccità. Bisogna "assumere soluzioni strategiche e definitive. E' una questone emergenziale ma anche strutturale perché negli anni siamo al quinto evento siccitoso".

"Serve anche una pianificazione degli acquedotti, un piano invasi e serve semplificare le norme. Bisogna intervenire con nuove tecnologie per il risparmio idrico e lavorare a colture meno idro esigenti, un lavoro da fare a livello europeo" ha aggiunto Lollobrigida. "La prima cabina di regia interministeriale di oggi ha valutato anche il coinvolgimento delle Regioni e degli altri interlocutori che hanno competenza sulla realizzazione e gestione degli interventi, e sono davvero tanti".

Riguardo alle azioni intraprese l'investimento 4.3 della componente 4 della missione 2 del Pnrr di competenza del Masaf è teso a migliorare la gestione delle risorse idriche e a proteggere la biodiversità dagli effetti dei cambiamenti climatici con una dotazione di 880 milioni, ha ricordato il ministro "per aumentare l'efficienza dei sistemi irrigui attraverso lo sviluppo di infrastrutture innovative e digitalizzate, per un settore agricolo più sostenibile e che si adatti meglio. I progetti prevedono interventi di conversione dei sistemi irrigui in altri più efficienti di adeguamento delle reti di distribuzione al fine di ridurre le perdite, di installazione di tecnologie per un uso più efficiente delle risorse idriche quali contatori e sistemi di controllo a distanza".

Il ministro ha quindi ricordato che sono stati presentati 97 soggetti attuatori dagli enti irrigui, "tutte le gare sono state pubblicate entro i termini previsti e trasmesse alla commissione europea per l'aggiudicazioien entro il 31 dicembre. Nei prossimi giorni avremo occasione, all'esito della seconda riunione della cabina di regia, di produrre al Parlamento delle proposte di natura emergenziale che si affianchino a quelle di natura strategica per riuscire a spendere quegli 8 miliardi di euro che da troppo tempo giacciono in vari ministeri, per l'eccesso di normative che entrano in conflitto l'una con l'altra impedendo la realizzazione di invasi e la possibilità di pulire le dighe".

"Bisogna ridurre le dispersioni, la percentuale di perdite delle reti è enorme del 40% nella media nazionale e del 50% nel Mezzogiorno" ha ricordato il ministro "visto che le aziende agricole consumano il 53% dell'acqua è un problema prioritario per il mio ministero occuparcene".

"L'agricoltura sconta problematiche pesanti che hanno diretto impatto sui prezzi al consumi. Sostenere le imprese e i cittadini è un obbligo per lo Stato e un impegno di questo governo, - ha sottolineato Lollobrigida - ho firmato decreti di eccezionali avversità atmosferiche per tutte le regioni colpite dalla siccità nel 2022 consentendo l'erogazione delle risorse agli agricoltori maggiormente danneggiati dal fenomeno e il 26 gennaio scorso è stato approvato il piano di gestione per il rischio 2023 che prevede l'entrata in regime del fondo mutualistico nazionale agricolo contro le avversità catastrofali e che rappresenta per le imprese agricole una rete di sicurezza a copertura dei rischi", un fondo che ha una dotazione di 350 milioni di euro contribuirà al pagamento dei premi assicurativi".

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