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Spazio, e-Geos realizza l'infrastruttura per l'accesso ai dati di Iride

Simonetta Cheli: "Esa soddisfatta per questo contrato, siamo prossimi alla definizione completa della costellazione italiana di Osservazione della Terra, in linea con scadenza Pnrr"

Spazio, e-Geos realizza l'infrastruttura per l'accesso ai dati di Iride
31 marzo 2023 | 16.01
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Sarà e-Geos a realizzare l’infrastruttura per l'accesso ai dati e ai servizi della costellazione italiana Iride. La società fra Telespazio (80%) e Agenzia Spaziale Italiana (20%) si è infatti aggiudicata una gara dell’Agenzia Spaziale Europea per l'infrastruttura dell'l’innovativa costellazione satellitare italiana per l'Osservazione della Terra. Iride è stata promossa dal Governo italiano, grazie alle risorse del Pnrr, e gestita dall'Agenzia Spaziale Europea co il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana. e-Geos sarà alla guida di un team industriale che vede anche la partecipazione di Leonardo, Telespazio, Planetek Italia, Serc, Exprivia e Atos.

e-Geos spiega che il market place digitale di Iride garantirà un punto di accesso unico, affidabile e cyber-protetto per enti istituzionali e clienti commerciali, trasformando l’osservazione della Terra in un patrimonio di informazioni e analisi di utilità collettiva, favorendo l'adozione dei servizi di geoinformazione nel quotidiano. La nuova piattaforma integrerà tecnologie all'avanguardia e standard aperti e sarà interoperabile con altri sistemi di erogazione, elaborazione e analisi dei dati di osservazione della Terra.

Il team industriale guidato da e-Geos ha offerto a Esa, Asi e al Governo italiano la migliore soluzione per realizzare il market place di Iride, contando sulla storia tecnologica di ciascuna azienda, costruita grazie alla partecipazione ai più importanti programmi spaziali di osservazione della Terra, come Copernicus e Cosmo-SkyMed, all’uso e all’elaborazione avanzata dei dati di geoinformazione, a solide competenze in ambito Ict (Information & Communication Technology), di cyber security e protezione delle infrastrutture critiche digitali, e all’ampia conoscenza dei sistemi spaziali. "L’Agenzia Spaziale Europea è soddisfatta di questo contratto con e-Geos" ha affermato Simonetta Cheli, direttore dei programmi d’Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea e capo del centro Esrin di Frascati.

Cheli ha ricordato che "il governo italiano ha affidato ad Esa il compito di realizzare la costellazione nazionale di osservazione della terra Iride, un programma innovativo strategico per l’Italia". La numero uno del centro Esa-Esrin di Frascati ha rilevato inoltre che "con la firma di questo contratto, che si aggiunge a quelli firmati nelle settimane scorse, siamo prossimi alla definizione completa della costellazione Iride, in linea con la tabella di marcia che vedrà l’Esa raggiungere il primo obiettivo del programma, con una scadenza fissata al 31 marzo, in coerenza con le direttive relative ai fondi del Pnrr".

"e-Geos è orgogliosa di guidare un team che rappresenta non solo un’equa rappresentanza geografica industriale nazionale, ma anche un patrimonio di soluzioni sviluppato da grandi aziende e Pmi capaci di soddisfare gli obiettivi specifici del programma Iride" ha commentato Paolo Minciacchi, amministratore delegato di e-Geos. Minciacchi ha sottolineato che "il Market Place di Iride, attraverso l’innovazione digitale, sarà il punto di accesso esclusivo per fruire dei dati, dei servizi e delle applicazioni del programma. Realizzeremo una piattaforma comune e avanzata per alimentare la crescita del mercato dell'osservazione della Terra in Italia e nel mondo, facilitando un utilizzo più responsabile delle risorse per un Pianeta più verde e digitale".

Con Iride si apre una frontiera innovativa per lo sviluppo di applicazioni da parte di piccole e medie imprese, startup e industrie del settore geospaziale. Iride, infatti, è il simbolo di una rivoluzione che convoglierà il contributo della filiera italiana impegnata nel settore e nell’elaborazione di dati per studiare le condizioni climatiche e ambientali del nostro Paese, utili, ad esempio, alla Protezione Civile. Il contributo di Iride sarà anche concentrato a monitorare e gestire fenomeni naturali critici dovuti al cambiamento climatico come l’erosione costiera, gli incendi e il dissesto idrogeologico e a studiare le caratteristiche dell’aria e le condizioni meteorologiche per adottare pratiche utili alla salute del pianeta e dell’uomo.

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