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Utility, boom di pagamenti digitali: quasi 20 mld in transazioni su PagoPA

I dati sui primi dieci mesi 2023 sono in consistente crescita anche per numero di operazioni

Utility, boom di pagamenti digitali: quasi 20 mld in transazioni su PagoPA
16 novembre 2023 | 14.03
LETTURA: 4 minuti

Boom di pagamenti digitali per le utility italiane. È di quasi 20 miliardi di euro il valore delle transazioni effettuate sulla piattaforma pagoPA nei primi dieci mesi del 2023, attraverso oltre 118 milioni di operazioni. Sono state più di 120 milioni nell’intero 2022, con una proiezione per la fine di quest’anno di una ulteriore consistente crescita. I dati, forniti da PagoPA - la Società responsabile dell’omonima piattaforma di pagamenti digitali - ed elaborati dall’Adnkronos, vanno inquadrati anche rispetto al totale di 319,6 milioni di transazioni effettuate sulla piattaforma da gennaio a ottobre: le utility rappresentano dunque una quota rilevante, pari al 37,1%.

Cosa dicono le aziende, i vantaggi percepiti

Le utility che usano pagoPA

Sono circa 700 le società del settore utility, divise tra reseller e distributori, che fino ad oggi hanno aderito alla piattaforma pagoPA per offrire ai propri clienti un maggiore numero di canali per gestire il pagamento delle proprie utenze, domestiche o professionali, secondo i dati raccolti da PagoPA. Tra queste società figurano aziende del settore energia, gas, telco, acqua, trasporto pubblico e altri servizi che operano sull’intero territorio nazionale in alcuni casi, e solo su alcune zone geografiche in altri. Per tutte, secondo l’analisi condotta dall’azienda, l’adozione della piattaforma pagoPA rientra in una strategia complessiva di digitalizzazione dei propri servizi, al fine di ottimizzare i processi e migliorare l’offerta per l’utenza finale.

Il valore delle transazioni, i dati

Nel 2022 le utilities hanno totalizzato sulla piattaforma pagoPA un totale di oltre 120 milioni di transazioni. I dati del 2023, in ottica di chiusura annuale, mostrano un’ulteriore crescita. Nel periodo da gennaio a ottobre 2023, il numero complessivo delle transazioni delle utility è pari a 118,6 milioni (per un valore transato di 19,6 miliardi di euro) su un totale di 319,6 milioni di transazioni effettuate sulla piattaforma (le utility rappresentano dunque il 37,1%). Per confronto, nell’intero 2022 la categoria utility aveva fatto registrare 126 milioni di transazioni (controvalore transato di 20 miliardi di euro). Nel solo mese di ottobre 2023 sono state effettuate 12,1 milioni di transazioni verso le utility tramite pagoPA, con un netto incremento (+11,9%) rispetto a ottobre 2022, su un totale di 36,3 milioni di transazioni su pagoPA (di cui le utility rappresentano dunque il 33,2%). Mediamente ogni mese sono circa 570 le utility che incassano pagamenti tramite la piattaforma pagoPA, in crescita rispetto alla media di 488 utility attive dell’intero 2022. Dei 118,6 milioni di transazioni effettuate nel 2023 su pagoPA verso le utilities, i tre segmenti maggiormente rappresentativi sono i servizi relativi alle utenze luce e gas (che interessano il 61,4% del totale), la telefonia pari al 15,1% e i servizi idrici pari all’8,7%.

PagoPA ha diffuso anche il risultato di alcuni case study realizzati negli ultimi mesi tra le società del settore utility che utilizzano la piattaforma per i pagamenti elettronici, al fine di analizzare quali sono i vantaggi percepiti dalle aziende in seguito all’adesione. Il risultato di questa indagine ha rivelato come i vantaggi riguardino in particolare una migliore gestione dei flussi di pagamento, la riorganizzazione dei processi interni in funzione dei canali digitali, una migliore customer experience per gli utenti finali.

Aumentano le opzioni di pagamento

Aumentano le opzioni di pagamento che le utility possono mettere a disposizione dei propri clienti. pagoPA permette di utilizzare i canali digitali e fisici offerti da circa 400 Prestatori di servizi di pagamento (Psp) presenti in piattaforma, senza la necessità di firmare accordi con ognuno di essi. Questa multicanalità risponde efficacemente anche ai regolamenti dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), che prevedono che i gestori garantiscano all'utente finale la più ampia gamma di modalità di pagamento. L’azienda Miwa Energia, ad esempio, ha riferito di aver ridotto al minimo i tempi di incasso, riscontrando un aumento dei clienti che scelgono la bolletta via mail e che monitorano in tempo reale l’esito della transazione.

Visibilità dell’avvenuto pagamento in tempo reale

Gli importi corrisposti tramite pagoPA vengono riversati già il giorno successivo alla transazione, mentre entro i due giorni successivi al pagamento l’azienda riceve il flusso di rendicontazione. Questo permette alle utility e a tutti gli enti creditori una ancora migliore gestione dei flussi di pagamento. Tra i case study, Plenitude (Eni) ha ulteriormente semplificato con pagoPA la propria architettura di incasso e innovazione, sviluppando una filiera di pagamento digitale semplice e controllata.

Un canale unico su tutto il territorio

L’esperienza utente semplice e intuitiva dei percorsi di pagamento tramite pagoPA garantisce un percorso standard su tutto il territorio nazionale, con cui gli utenti hanno già familiarità per il pagamento di servizi destinati al settore pubblico. Tra gli operatori intervistati, alcuni riferiscono ad esempio di aver scelto pagoPA per mettere a disposizione dei propri clienti un canale riconosciuto come autorevole, in grado di offrire tutte le modalità di pagamento disponibili sul mercato.

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