cerca CERCA
Sabato 20 Aprile 2024
Aggiornato: 15:21
10 ultim'ora BREAKING NEWS

Hamas rivendica attentato a Gerusalemme: "Ora escalation della resistenza"

30 novembre 2023 | 07.33
LETTURA: 4 minuti

Due terroristi hanno aperto il fuoco contro una fermata del bus: uccisi una ragazza di 24 anni e due persone anziane, 6 feriti. Il ministro per la Sicurezza israeliano: "Rotta tregua, tornare a battaglia"

Attentato a Gerusalemme - Afp
Attentato a Gerusalemme - Afp

Mentre arriva la notizia che la tregua tra Israele e Hamas a Gaza proseguirà per altre 24 ore, un attentato a Gerusalemme ha provocato oggi, 30 novembre 2023, tre morti e sei feriti. Secondo il Times of Israel, hanno perso la vita una ragazza di 24 anni, dichiarata morta sul posto, e due persone anziane, tra cui almeno un uomo, che non sono sopravvissute in ospedale alle ferite riportate nella sparatoria.

L'attacco è stato rivendicato da Hamas, riferisce la tv satellitare al-Jazeera. Hamas, riporta la tv, afferma che due uomini armati del gruppo hanno sferrato l'attacco a una fermata dei bus. In un messaggio Hamas dichiara che "l'operazione" è una "risposta naturale ai crimini senza precedenti commessi dall'occupazione", con chiare accuse a Israele per le operazioni nella Striscia di Gaza, scattate dopo il terribile attacco del gruppo nel Paese del 7 ottobre, e anche - secondo al-Jazeera - per il trattamento dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.

Hamas chiede una "escalation della resistenza"

Dopo l'attacco a Gerusalemme, Hamas chiede una "escalation della resistenza", riporta il Times of Israel, che dà notizia della rivendicazione dell'attacco all'ingresso della città da parte del gruppo, secondo cui "gli eroi" si "stanno mobilitando per vendicare il sangue dei martiri".

Nel suo messaggio Hamas afferma che due uomini armati del gruppo, i fratelli Murad (38 anni) e Ibrahim (30 anni) Nemer, di Sur Baher a Gerusalemme Est sono "martiri del jihad". Intanto il sindaco di Gerusalemme, Moshe Lion, ha ordinato un maggiore dispiegamento di agenti nella città "per rafforzare il senso di sicurezza tra gli abitanti".

L'attacco alla fermata del bus, ira di Gvir

Secondo la polizia, i due "terroristi" erano originari di Gerusalemme Est ed erano armati di M16 e di una pistola. Hanno aperto il fuoco a una fermata dell'autobus nel sobborgo di Givat Shaul. Stando al Jerusalem Post, sono stati "uccisi" da agenti delle forze di sicurezza e da un civile presenti sul posto e che hanno risposto al fuoco.

Il ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha reso noto che i due vivevano a Tzur Bahar, a Gerusalemme est. Nell'auto su cui viaggiavano sono stati trovati centinaia di proiettili.

"Con una mano Hamas firma un cessate il fuoco, con l'altra manda terroristi a uccidere ebrei a Gerusalemme", ha poi detto il ministro accusando il gruppo di aver rotto la tregua e criticando la politica del governo Netanyahu. Lo riporta il Times of Israel.

"Questo non è un cessate il fuoco, ma un proseguimento dell'idea del contenimento (degli attacchi terroristici) e di concessioni che ci hanno portato persone uccise, che danno (al leader di Hamas a Gaza, Yahya) Sinwar la speranza di poter uscire da questo conflitto con la situazione in pugno - ha insistito il ministro, contrario alla pausa nelle ostilità, in una dichiarazione diffusa dal suo partito di estrema destra Otzma Yehudit - Dobbiamo fermare i patti con il diavolo e tornare immediatamente alla battaglia, con inusitata forza".

Secondo le informazioni diffuse dallo Shin Bet, riporta il sito di Haaretz, i due assalitori erano fratelli, si chiamavano Murad e Ibrahim Namer ed avevano rispettivamente 38 e 30 anni. I due, inoltre, in passato erano stati in carcere per attività terroristiche. Murad Namer, nello specifico, era stato imprigionato dal 2010 al 2020. In riferimento all'intervento di due militari e un civile che hanno "neutralizzato" i due assalitori sulla scena, il ministro ha spiegato che la loro azione dimostra "quanto sia importante la politica di distribuzione delle armi" ai civili.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, riferendosi all'attacco a Gerusalemme, ha affermato che il governo "continuerà ad aumentare la distribuzione di armi ai civili" e che "si tratta di una misura che si è dimostrata efficace più volte nella guerra contro il terrorismo omicida".In un messaggio pubblicato su Telegram, il premier ha affermato che "la rapida reazione di due soldati e di un civile che hanno eliminato i terroristi ha impedito un attacco più grave".

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL



threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza