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Droni sul Cremlino, Tafuro (Ispi): "Ipotesi false flag per rafforzare spirito"

03 maggio 2023 | 18.39
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In vista della parata del 9 maggio. "Il messaggio sarà, 'combattiamo una guerra esistenziale'"

Droni sul Cremlino, Tafuro (Ispi):

E' "ancora difficile capire la dinamica dell'attacco", ma appare "poco credibile" che si sia trattato di un attacco di due droni ucraini, "non vedo la mano di Kiev", piuttosto si può ipotizzare "un'operazione false flag", un'operazione sotto falsa bandiera preparata dalle stesse autorità russe allo scopo di "rafforzare lo spirito nazionale" in vista della parata del 9 maggio. E' la lettura che Eleonora Tafuro Ambrosetti, esperta di Russia dell'Ispi, dà dell'attacco avvenuto nella notte, per il quale Mosca ha accusato Kiev, denunciando un attentato alla vita di Vladimir Putin.

"Intanto - premette Tafuro, parlando con l'Adnkronos - è difficile capire a livello tecnico di che tipo di droni si tratti e come abbiano potuto volare fino al cuore di Mosca senza essere intercettati. Sarebbe un problema enorme per il sistema di sicurezza russo, perché un conto sono gli attacchi nelle regioni adiacenti al confine ucraino, ed è il motivo per cui le parate a Belgorod o Kursk sono state cancellate, un conto è un attacco nel centro della capitale". E' quindi "poco credibile" che si sia trattato di "droni ucraini", sostiene l'esperta, che cita analisti della difesa, secondo cui, sulla base delle poche immagini disponibili prima delle esplosioni, non sembrerebbero mezzi in grado di compiere viaggi così lunghi dall'Ucraina.

Tafuro ritiene più verosimile parlare di "un'operazione false flag preparata dalle stesse autorità russe, con l'obiettivo di instillare paura o odio da parte della popolazione nei confronti dell'Ucraina, spostando l'opinione pubblica da una posizione passiva a una più attiva nei confronti della guerra". Ma soprattutto, è il suo ragionamento, "può rafforzare lo spirito nazionale russo che sarà in mostra in tutta la sua grandezza il 9 maggio".

Tra sei giorni si terrà la seconda parata mentre è in corso la guerra in Ucraina, la seconda in cui Mosca non potrà ancora dichiarare la vittoria su Kiev. Ma, spiega l'esperta dell'Ispi, ormai "la narrativa del Cremlino è cambiata, nel senso che adesso non si preme più per avere una dichiarazione della vittoria, ma si fa un paragone diretto con la Seconda guerra mondiale, non solo per la durata del conflitto e i sacrifici imposti alla popolazione, ma per il nemico potente che si ha davanti". Nemico che "non è l'Ucraina, ma l'Occidente e la Nato".

"Noi combattiamo con nemici infinitamente potenti, questo il messaggio della parata del 9 maggio che il Cremlino vuole trasmettere - chiosa Tafuro - l'Occidente che dà armi molto sofisticate all'Ucraina e noi, come nella Seconda guerra mondiale, combattiamo una guerra esistenziale che tutti i cittadini devono sostenere".

Infine, l'analista dell'Ispi parla dell'ipotesi che a condurre l'attacco siano stati "partigiani russi" come sostenuto da alcune fonti a Kiev. "Per ora non è arrivata alcuna rivendicazione da parte dei gruppi di estrema destra russi che combattono al fianco degli ucraini. E' difficile capire che impatto e forza abbiano questi gruppi, potrebbero essere stati loro, ma a me sembra più un tentativo del Cremlino - ribadisce - di far vedere al Paese che siamo sotto attacco e che tutti devono essere uniti nel sostenere il proprio governo".

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