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Gaza, delegazione Hamas al Cairo: obiettivo cessate il fuoco

Media: "Con rilascio ostaggi Israele sarebbe disposto a permettere al leader di Hamas Sinwar di andare in esilio". Stato Ebraico taglia i benefici fiscali all'Unrwa. Giornalista palestinese ucciso con il figlio in un raid dell'Idf

Macerie a Gaza - Afp
Macerie a Gaza - Afp
08 febbraio 2024 | 11.16
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Una delegazione di Hamas, guidata da Khalil Al-Hayya, è arrivata al Cairo per colloqui su Gaza. Lo conferma Hamas, come riporta la Cnn. Secondo il gruppo l'obiettivo è "completare i colloqui relativi al cessate il fuoco". Khalil al-Hayya è un esponente dell'ufficio politico del gruppo.

Israele sarebbe intanto disposto a permettere al leader di Hamas e mente del 7 ottobre Sinwar di andare in esilio in cambio del rilascio di tutti gli ostaggi e della fine della presenza di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo riferisce la Nbc, che, citando sei “alti funzionari e consiglieri israeliani”, sostiene che il piano sarebbe in discussione da novembre. "Non ci importerebbe se Sinwar se ne andasse, come fece Arafat quando lasciò il Libano. Permetteremo che ciò accada purché tutti gli ostaggi vengano rilasciati", ha detto alla Nbc un consigliere del primo ministro Benjamin Netanyahu, riferendosi al leader dell'Olp che ottenne il permesso di salpare lasciare Beirut per andare a Tunisi nel 1982.

Secondo quanto riferito, la settimana scorsa Israele ha detto ai negoziatori americani a Parigi di avere una lista di sei leader di Hamas, tra cui Sinwar e Mohamed Deif, che vuole vedere fuori dalla Striscia di Gaza. La Nbc afferma che il piano non è mai arrivato ad Hamas, perché il gruppo terroristico ha già detto che non accetterebbe la soluzione dell'esilio.

Israele taglia benefici fiscali a Unrwa

"Lo Stato di Israele non concederà benefici fiscali agli aiutanti del terrorismo". Lo ha scritto il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich su X, dichiarando la propria intenzione di firmare tre ordinanze in cui si stabilisce che verranno cancellati i benefici fiscali che l'Unrwa riceve grazie al suo status di agenzia dell'Onu.

Allarme Onu su attacchi Idf a Rafah

Attacchi a Rafah peggiorerebbero quello che è già un incubo umanitario nella zona dove più della metà della popolazione di Gaza ha cercato rifugio dalle bombe israeliane. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, esprimendo estrema preoccupazione per il potenziale attacco militare di Israele nella città nel sud di Gaza.

Idf: "Catturati decine di sospetti terroristi". Le operazioni a Gaza

L'Idf ha intanto reso noto di aver catturato decine di sospetti terroristi nella parte occidentale di Khan Younis, tra cui due terroristi che hanno partecipato all'assalto del 7 ottobre e un altro membro della forza d'élite Nukhba di Hamas. Durante le operazioni a Khan Younis, il commando israeliano Maglan ha ucciso due uomini armati da distanza ravvicinata e poi ha individuato e ucciso un terzo combattente sul tetto di una scuola.

Sempre a Khan Younis - riferisce l'Idf - i paracadutisti e le brigate Givati hanno ucciso più di 20 agenti di Hamas durante un'offensiva contro le sedi del gruppo terroristico. Nel frattempo, nel nord di Gaza, la 401a Brigata corazzata ha ucciso almeno dieci uomini armati nel corso di diversi scontri. Le truppe hanno anche ordinato un attacco aereo contro una cellula di Hamas che ha lanciato missili contro un carro armato.

Sempre nel nord di Gaza, l'Idf afferma di aver individuato e colpito con un drone una cellula che cercava di fornire "sistemi tecnologici" a Hamas. Nel centro di Gaza, la Brigata Nahal ha ucciso molti altri agenti di Hamas e ne ha a distrutto diverse infrastrutture.

Attacco Hezbollah da Libano, feriti soldati. Israele risponde

Tre soldati israeliani sono rimasti feriti in un attacco degli Hezbollah libanesi. Fra i tre militari, uno risulta gravemente ferito dopo il lancio di un missile anticarro contro la zona di Kiryat Shmona. Lo riferisce il Times of Israel.

Le forze israeliane hanno quindi confermato raid contro un edificio e altre "infrastrutture" usate da Hezbollah nell'area di Khiyam, nel sud del Libano. I militari israeliani denunciano anche attacchi in direzione della base di Biranit e del Monte Hermon. Nella risposta è intervenuta l'artiglieria israeliana.

Giornalista palestinese ucciso con il figlio in raid su Gaza

Un giornalista palestinese è stato ucciso assieme al figlio in un raid dell'Idf a Gaza. Nafez Abdel Jawad, che lavorava per la televisione palestinese, è morto ieri sera quando l'esercito israeliano ha colpito un edificio residenziale nel quartiere di al-Salam a Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Anche il suo unico figlio è morto nell'attacco aereo e sono stati segnalati altri feriti.

Più di 122 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi a Gaza dallo scoppio della guerra in ottobre. Le Nazioni Unite hanno condannato gli attacchi mortali contro giornalisti e operatori dei media a Gaza.

Apre fuoco contro truppe israeliane, ucciso palestinese in Cisgiordania

Un uomo armato palestinese che ha aperto il fuoco contro le truppe israeliane vicino alla città di Dayr Sharaf, in Cisgiordania, è stato ucciso dall'Idf. Lo riferisce Rescuers Without Borders.

L'Idf afferma che i riservisti del 7037° battaglione di riserva, che operavano in una postazione militare vicino alla città, hanno risposto al fuoco contro l'uomo armato.

Secondo il servizio d'emergenza, nello scontro a fuoco altri due palestinesi sono rimasti feriti, mentre nessun soldato è stato ferito. L'Idf ha riferito che un proiettile ha colpito l'elmetto di uno dei militari, ma che questi è rimasto illeso.

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