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Francia, Macron: "Federazione di progetti contro estremisti. Dimettermi? Assurdo"

Conferenza stampa del presidente francese dopo la convocazione delle elezioni legislative anticipate: "Dalle Europee segnale ricevuto". Attacco ai Repubblicani: "Voltano spalle a eredità di De Gaulle"

Emmanuel Macron in conferenza stampa - Afp
Emmanuel Macron in conferenza stampa - Afp
12 giugno 2024 | 08.09
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La risposta democratica all'esito del voto per le europee in Francia non poteva limitarsi a un rimpasto ma imponeva lo scioglimento dell'Assemblea nazionale. A dirlo è Emmanuel Macron in una conferenza stampa a Parigi dopo la debacle europea, in cui ha ricordato che alle forze estremiste è andato il 50 per cento dei voti, il 40% dei quali all'estrema destra. "Cadono le maschere, si capirà chi vuole far prosperare il suo orticello e chi vuole far prosperare la Francia", ha aggiunto. "Ai miei occhi la parola al popolo sovrano è, in questo contesto, la sola decisione repubblicana", ha poi precisato, difendendo la sua decisione di sciogliere l'Assemblea nazionale e convocare elezioni anticipate il 30 giugno.

"Restituire la parola al popolo non è mai un passo non democratico", ha quindi ribadito, sottolineando che i due terzi dei francesi sono favorevoli alla convocazione delle elezioni. Il presidente francese ha difeso la sua scelta di avviare "un processo di chiarimento", processo peraltro, ha detto, chiesto dai francesi con il loro voto alle europee. Il giorno dopo le elezioni legislative "rispetterò le conseguenze" e "nominerò un Primo ministro scelto in funzione dell'esito del voto. Me ne assumo la responsabilità", ha aggiunto accusando invece la classe politica di non condividere la sua scelta di andare anticipatamente alle urne.

Non tutti coloro che hanno votato il Rassemblement National di Marine Le Pen alle elezioni europee sono d'accordo con le politiche del partito di estrema destra. "Hanno solo espresso collera", ha spiegato ancora Macron, precisando che "il segnale è stato ricevuto". "L'espressione di una collera è una risposta alla vostra quotidianità? La mia risposta è no, il RN è un progetto che non vi consentirà di rispondere all'insicurezza in cui vivete. Non hanno risposte concrete (ai vostri problemi, ndr)", ha poi detto il presidente.

Il presidente del Rassemblement National Jordan Bardella potrebbe essere premier? "Dipende dai miei compatrioti", ha replicato Macron. "Ho una responsabilità, nel senso in cui non ho offerto risposte rapide e radicali" alle inquietudini dei francesi, alle "paure, al senso di declassamento di alcuni dei nostri quartieri", ha aggiunto, precisando tuttavia che l'ondata dell'estrema destra investe tutta l'Europa. "Ma - ha detto - non c'è alcuna fatalità nell'arrivo del Rassemblement National al potere. Mi colpisce lo spirito di sconfitta. Io non ho lo spirito dello sconfitto".

La proposta: "Federazione di progetti contro gli estremisti"

Macron propone quindi una "federazione di progetti" con tutti gli esponenti politici che "non si riconoscono nella febbre estremista" e che "possono lavorare per costruire, governare la Francia, per la Repubblica". I partiti estremi in Francia possono fare alleanze che sono solo bricolage politico perché su tutti i temi importanti, Ucraina, Medio Oriente, nucleare, energia, hanno posizioni opposte, ha sottolineato, sollecitando i francesi a "respingere gli estremi". "Dopo le elezioni dovremo avere un dialogo aperto per capire come servire meglio la Francia", ha detto ancora.

Macron non ha però voluto rispondere a chi gli chiedeva se il partito Renaissance non presenterà candidati nei collegi in cui si presenteranno esponenti che vengono giudicati "ragionevoli", vale a dire, non dei partiti estremi o loro alleati, in vista della "federazione di progetti" di credo repubblicano. "Non entro nelle istruzioni del voto, non è il mio ruolo", ha affermato nella conferenza stampa.

L'attacco alla destra repubblicana

Il presidente ha preso di mira l'alleanza tra LR e RN fin dall'inizio del suo discorso. "La destra repubblicana, o almeno colui che la guida, si è appena alleata con l'estrema destra, e dico l'estrema destra parlando del Rassemblement National. La destra, dunque, e tutti coloro che hanno seguito il presidente dei Repubblicani, il signor Ciotti, voltano così le spalle in poche ore all'eredità del generale De Gaulle, di Jacques Chirac e di Nicolas Sarkozy", sostiene Macron, assicurando che "il ritorno al popolo sovrano è l’unica decisione repubblicana".

"Dimissioni? Assurdo, mandato è di 5 anni"

"E' assurdo che io mi dimetta", ha poi affermato il presidente francese, escludendo la possibilità di una sua rinuncia all'incarico nel caso di sconfitta alle elezioni legislative. "Le elezioni (presidenziali, ndr) si sono svolte nel 2022 e il mandato assegnato è di cinque anni. Non c'è nessun dubbio in proposito".

Per Macron niente confronto con Le Pen

Macron apre la campagna elettorale invocando una "maggiore fermezza" - sul tema per esempio della sicurezza, dei problemi posti dai minori non accompagnati in tutte le città del Paese - "ma nel quadro dei valori repubblicani". "La protezione dei nostri valori repubblicani si gioca anche sui tempi lunghi, educando cittadine e cittadini liberi", sottolinea, dedicando spazio alle questioni della laicità e dell'integrazione.

Macron assicura tuttavia che non farà campagna elettorale per le elezioni legislative "come non l'ho fatto nel 2017 e nel 2022". "Il presidente non deve fare campagna elettorale. Oggi nel contesto i cui viviamo è importante sia dare la direzione che il metodo", ha aggiunto.

Macron assicura che non intende partecipare a un dibattito con Marine Le Pen. "Il Presidente non deve fare campagna elettorale, ma offrire un obiettivo e una visione, non è all'Eliseo per fare campagna alle elezioni legislative", ha affermato. Quanto a un dibattito con la leader di Rn, "ho fatto questa offerta di chiarimento prima delle elezioni europee. E lei non si è presentata all'appuntamento. La signora Le Pen vuole giocarsi le presidenziali dicendo che avrei dovuto dimettermi. La invito dunque a rileggere la costituzione. Quindi, è no", ha dichiarato. Macron

"Non entro nelle istruzioni del voto, non è il mio ruolo", ha affermato in risposta a chi gli chiedeva dell'eventuale ritiro del candidato di Renaissance nei collegi in cui si presenteranno esponenti che vengono giudicati "ragionevoli", vale a dire, non dei partiti estremi o loro alleati, in vista di quella che ha definito una "federazione di progetti" di credo repubblicano.

La Francia sa correggere le disuguaglianze, ma non prevenirle. Ed è su questo punto che va concentrata l'azione politica del prossimo governo, ha aggiunto. E' necessario quindi investire nella sanità, e ricostruire la scuola repubblicana, e affrontare la questione della dipendenza dall'online dei giovani. "Il lavoro dovrà essere pagato maggiormente", ha sottolineato il presidente francese.

"Costruire 8 nuovi reattori nucleari"

Macron ha poi denunciato le posizioni anti ambientaliste dei partiti di estrema destra ed estrema sinistra e proposto "decisioni forti", come la costruzione di otto nuovi reattori nucleari "indispensabili alla transizione" alla decarbonizzazione. "L'estrema destra ci spiega che dobbiamo scegliere fra ambientalismo ed economia. Si tratta di una rinuncia al progetto ambientalista. L'estrema destra è questo e questo è la destra che si allea all'estrema destra", ha affermato Macron.

L'estrema sinistra d'altronde, propone "una politica di detassazione totalmente irragionevole" e una "politica di uscita dal nucleare, ancora difesa da una maggioranza di coloro che costituiscono oggi questa alleanza". "L'uscita dal nucleare "rappresenta l'impossibilità di seguire un percorso ambientalista credibile e l'indebolimento del Paese", ha denunciato Macron.

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