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Ospedali di Gaza in ginocchio, chirurgo: "Operazioni senza anestesia"

14 novembre 2023 | 12.09
LETTURA: 4 minuti

Onu: "Nel Nord di Gaza funziona un solo ospedale". Ospedale al-Shifa: "Costretti a seppellire 179 pazienti in fossa comune"

Ospedale al Shifa a Gaza - (Afp)
Ospedale al Shifa a Gaza - (Afp)

Ospedali in ginocchio a Gaza. Il direttore del nosocomio al-Shifa che 179 persone, compresi neonati e pazienti morti nel reparto di terapia intensiva, sono state sepolte in una "fossa comune" della struttura. “Siamo stati costretti a seppellirli in una fossa comune”, ha detto il direttore dell’ospedale al-Shifa Mohammad Abu Salmiyah, aggiungendo che sette bambini e 29 pazienti in terapia intensiva sono tra quelli sepolti, morti a causa delle scorte di carburante esaurite.

Chirurgo: "A Gaza operazioni senza anestesia"

"Per preservare la scorta rimanente di anestetici, che è sull'orlo di esaurirsi da un momento all'altro, per interventi chirurgici importanti e critici, i pazienti con lesioni di livello moderato vengono sottoposti a operazioni chirurgiche senza anestesia", ha scritto dal canto suo su X il chirurgo ortopedico Fadel Naim, che opera nella Striscia di Gaza, aggiungendo che "il dolore provato dai pazienti durante gli interventi chirurgici senza anestesia va oltre ciò che l'umanità su questa Terra può sopportare".

Onu: "Nel Nord di Gaza funziona un solo ospedale"

Un solo ospedale, quello di al-Ahli, sta funzionando nel Nord della Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere l'Ocha, l'Organizzione delle Nazioni Unite che coordina gli aiuti affari umanitari, sottolineando che tutti gli altri ospedali non possono più operare a causa degli attacchi delle forze israeliane nelle vicinanze. Nell'ospedale di a-Ahli, a Gaza City, sono ricoverati 500 pazienti. Tutti gli altri hanno dovuto fermare le loro attività per carenza di carburante, medicine, elettricità, cibo, acqua o ossigeno.

Il più colpito è l'ospedale di al-Shifa, il maggiore nella Striscia di Gaza, dove sono ricoverati almeno 600 pazienti, con 200-300 lavoratori, e 1.500 rifugiati. L'ospedale ha denunciato che negli ultimi giorni 30 persone, tra cui 3 neonati prematuri, hanno perso la vita per i problemi legati agli attacchi.

Il diritto internazionale tutela "nello specifico" sia questo tipo di strutture, sia il personale che vi lavora. Per questo l'Onu ha invitato tutte le parti a garantire che questi minimi siano rispettati. Le autorità israeliane accusano Hamas di nascondersi negli ospedali e di usare i civili come scudi umani.

La base di Hamas nell'ospedale pediatrico Rantisi

Le forze armate israeliane (Idf) hanno fatto irruzione nell'ospedale pediatrico Rantisi a Gaza e, come documentato dai video diffusi dal portavoce Daniel Hagari, nei sotterranei della struttura hanno individuato una base di Hamas: sono state recuperate armi di diverso tipo e sono stati scoperti locali in cui, con ogni probabilità, sono stati trattenuti ostaggi rapiti nell'attacco del 7 ottobre.

"Sotto l'ospedale, nei sotterranei, abbiamo trovato un centro di controllo e comando di Hamas, giubbotti esplosivi, granate, fucili d'assalto Ak-47, esplosivi, Rpg e altri armi", ha detto Hagari in inglese, come mostra il video diffuso dalle Idf. "Abbiamo anche trovato segni indicanti che Hamas ha tenuto ostaggi qui", segnali sui quali si sta indagando, ha aggiunto.

"Abbiamo inoltre trovato prove che i terroristi di Hamas sono tornati in questo ospedale dopo il massacro del 7 ottobre, dopo aver massacrato gli israeliani nelle loro case. Hamas si nasconde negli ospedali. Oggi le mostriamo al mondo", ha affermato ancora. Nel sotterraneo ha mostrato una moto, con fori di proiettili, probabilmente impiegata nell'attacco del 7 ottobre. In una stanza, una sedia con delle corde e abiti femminili a terra. Nel sotterraneo, anche docce e un bagno. Poco distanti, pannolini e un biberon. In un'altra stanza, divani e poltrone. Nessuna finestra, ma tende ai muri: "Una stanza usata per registrare video", ha detto Hagari, mostrando anche un foglio che conterrebbe i turni di guardia dei terroristi.

Il portavoce dell'esercito israeliano, inoltre, ha affermato che l'Idf si è impegnato per l'evacuazione in sicurezza dell'ospedale. "Israele ha aiutato i manager dell'ospedale a evacuare i pazienti di Gaza in un ospedale più sicuro", ha affermato, aggiungendo che l'esercito è stato informato che "gli ultimi 18 pazienti dell'ospedale Rantisi sono stati evacuati in sicurezza in un ospedale più sicuro". "Questo perché la nostra guerra è contro Hamas, non contro la gente a Gaza. Specialmente non contro i malati, le donne o i bambini".

Le assicurazioni sull'evacuazione dell'ospedale sono venute dopo che Hagari ha riferito che unità di elite delle forze armate sono entrate nell'ospedale Rantisi e hanno trovato nelle cantine un centro di comando di Hamas. Secondo Hagari i terroristi di Hamas potrebbero aver lasciato l'ospedale durante l'evacuazione dei pazienti.

Biden: "Servono azioni meno intrusive in ospedale Gaza"

Il presidente americano Joe Biden ha esortato Israele a proteggere l'ospedale al Shifa a Gaza. "E' mio auspicio che vi siano azioni meno intrusive nell'ospedale", "l'ospedale deve essere protetto", ha detto Biden ai giornalisti nella Sala Ovale, secondo quanto riferiscono i media.

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