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Ucraina. Nelli Feroci: "No di Xi ad arma nucleare sarebbe segnale forte per Putin"

18 marzo 2023 | 16.58
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Il presidente dell'Istituto Affari Internazionali ragiona con l'Adnkronos sulle aspettative per la visita del leader cinese lunedì a Mosca. Ma è poco fiducioso che Xi Jinping possa proporsi come mediatore nel conflitto in Ucraina-

I presidenti russo e cinese, Vladimir Putin e Xi Jinping (foto Afp)
I presidenti russo e cinese, Vladimir Putin e Xi Jinping (foto Afp)

Se Xi Jinping dovesse riaffermare a Mosca il suo no all'uso dell'arma nucleare, "sarebbe un segnale molto forte" per il presidente russo Vladimr Putin. A dirlo è Ferdinando Nelli Feroci, presidente dell'Istituto affari internazionali (Iai), intervistato dall'Adnkronos sulle aspettative per l'arrivo del leader cinese lunedì a Mosca. La visita serve soprattutto per riaffermare la solidarietà di Pechino alla Russia, nota il diplomatico, poco fiducioso che Xi possa proporsi come mediatore nel conflitto in Ucraina.

"C'è molta aspettativa per questa visita, c'è molta speranza che possa essere l'inizio di un tentativo mediazione sul conflitto in Ucraina. Personalmente - afferma- non sono fiducioso, ho molti dubbi sulla possibilità che la Cina voglia effettivamente proporsi come mediatore".

"Il cosiddetto piano di pace che la Cina aveva pubblicato qualche tempo fa contiene anche punti interessanti, come la riaffermazione del principio dell'inviolabilità delle frontiere, il rispetto della sovranità territoriale. Ma complessivamente - nota Nelli Feroci - è una conferma di punti di principio che la Cina da tempo ha ribadito e alcuni dei quali non aiutano sicuramente la ricerca di una soluzione politica del conflitto. Credo che la visita serva soprattutto per riaffermare una solidarietà di fondo della Cina nei confronti della Russia. Anche perché, nonostante le apparenze, alla Cina tutto questo conflitto fa comodo. Una volta che si è potuto constatare che l'impatto sull'economia mondiale è stato limitato e circoscritto, la Cina ha tutto l'interesse a mantenere gli Stati Uniti impegnati sul fronte europeo. Tutto questo mi fa ritenere che difficilmente si potranno verificare passi avanti sulla soluzione del conflitto. Anche se naturalmente spero di essere smentito".

Per dare un giudizio complessivo sulla visita di Xi, "bisognerà valutare molto attentamente le dichiarazioni pubblicate dopo l'incontro e, se mai ci sarà una conferenza stampa, pesare attentamente le parole, soprattutto di Xi Jinping", spiega il diplomatico.

"Ci sono due aspetti che si trovano nel piano di pace e che potrebbero avere un interesse notevole - sottolinea - Uno è il richiamo al principio del rispetto dell'integrità territoriale degli Stati. Per la Cina vuol dire soprattutto riaffermare il principio che Taiwan fa parte della Repubblica popolare. Ma che se usato in senso più ampio si potrebbe anche applicare all'aggressione russa all'Ucraina". "Il secondo punto, su cui Xi è stato già esplicito in più di una occasione e che si trova nel piano di pace, è il no all'uso di armi nucleari. E' un punto che per la Cina è molto importante. Se Xi dovesse riaffermarlo anche a Mosca sarebbe un segnale forte per Putin", nota Nelli Feroci.

Quanto al mandato d'arresto della Corte Penale internazionale, il diplomatico lo ritiene "un ulteriore elemento di delegittimazione internazionale" del presidente russo Vladimir Putin, che "renderà ancora più complicata la ricerca di un dialogo, perlomeno fino a quando Putin sarà al Cremlino".

Secondo Nelli Feroci, l'emissione del mandato non peserà sulla visita a Mosca del presidente cinese Xi Jinping, dato che Russia e Cina non hanno ratificato lo statuto della Corte. "Semmai - nota -ci potrebbe essere una manifestazione di solidarietà da parte di Xi nei confronti di Putin, oppure un silenzio diplomatico".

A suo giudizio, il mandato d'arresto "ha un significato politico reputazionale molto forte", anche se non è destinato "ad avere un seguito operativo nel breve e medio termine". "Se Putin si avventurasse in uno dei 123 paesi che hanno ratificato lo statuto della Corte, questi paesi - rimarca - avrebbero l'obbligo di arrestarlo. Ma è anche vero che in Russia non lo si può toccare".

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