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Variante Omicron 2, più contagi ma sintomi lievi: studio

01 febbraio 2022 | 13.40
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Non ci sono differenze sul rischio ricovero in ospedale

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Più contagi, ma sintomi lievi. La variante Omicron 2 non sembra provocare effetti più gravi rispetto alla 'versione base' di Omicron, che ha trainato l'ultima ondata di casi covid anche in Italia. La sottovariante identificata come BA.2, appunto la cosiddetta Omicron 2, sarebbe "più contagiosa" rispetto a quella originale (BA.1) e in grado di infettare maggiormente anche le persone vaccinate secondo il quadro delineato da uno studio condotto in Danimarca su oltre 8.500 famiglie del Paese tra dicembre e gennaio.

I ricercatori hanno rilevato che le persone contagiate dalla sottovariante BA.2 avevano circa il 33% di probabilità in più di infettarne altre, rispetto a quelle contagiate dalla BA.1. Non ci sono invece differenze rispetto alla possibilità di essere ricoverati. A livello mondiale, BA.1 rappresenta oltre il 98% dei casi di Omicron, mentre in Danimarca BA.2 è diventata il ceppo dominante nella seconda settimana di gennaio.

"Possiamo concludere che Omicron BA.2 è sostanzialmente più trasmissibile di BA.1 e possiede anche proprietà immuno-evasive che riducono ulteriormente l'effetto protettivo della vaccinazione contro le infezioni", hanno affermato i ricercatori dello Statens Serum Institut (Ssi), dell'Università di Copenaghen, di Statistics Denmark e dell'Università tecnica della Danimarca. La sottovariante BA.2 è stata anche registrata negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Svezia e Norvegia, ma in misura molto minore che in Danimarca, dove rappresenta circa l'82% dei casi.

Lo studio ha comunque confermato che i vaccini continuano a svolgere un ruolo molto importante, dal momento che gli immunizzati hanno meno probabilità di essere infettati e di trasmettere una delle due sottovarianti, rispetto ai non vaccinati.

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