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Frasi sessiste, Trump: "Mi scuso, ma non mollo". Il suo vice: indifendibile

08 ottobre 2016 | 07.30
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Frasi sessiste, Trump:

Donald Trump si scusa per le frasi volgari e sessiste contenute in un video diffuso dal Washington Post e dalla Nbc e promette di essere "un uomo migliore", ma precisa: "Non mi ritiro, mai l'ho fatto in vita mia". "Non lascio la corsa. Ho un enorme sostegno" ha aggiunto. Dopo la bufera scatenata dalle parole pesantissime pronunciate nei confronti delle donne, il candidato repubblicano con un video postato sul suo account Facebook dice: "Ho sbagliato, mi scuso. La gente sa quello che non sono io".

Trump sostiene che il contenuto del video, risalente al 2005, "non riflette" l'uomo che è oggi e che la storia costruita su quelle frasi "non è nient'altro che una distrazione dai temi importanti che affrontiamo oggi". Nella registrazione il candidato repubblicano racconta del suo tentativo di sedurre una donna in una conversazione con Billy Bush, presentatore della trasmissione 'Access Hollywood', mentre si dirigono in autobus sul set della Soap Opera 'Days of our life'. Il magnate si vanta di essersi "mosso" su una donna "molto pesantemente". "Ho provato a s...., era sposata", dice il miliardario di New York. Il nome della donna non viene fatto durante la registrazione, ma 'Access Hollywood' ha detto che si trattava di Nancy O'Dell, ex ospite dello show.

Sicuro di non essere ascoltato, Trump si abbandona a raccontare le sue avventure con le donne e riferendosi all'attrice Arianne Zucker, che li aspetta fuori dalla macchina, commenta: "Devo prendere delle Tic-Tac nel caso in cui la baci. Sono attratto dalle belle donne e comincio a baciarle subito, è come un magnete. Bacio, senza aspettare". E poi aggiunge: "Quando sei una star puoi fare quello che vuoi, ci lasciano fare", incluso, dice il magnate, "afferrarle per la f...". La rivelazione di questo video giunge a 48 ore dal secondo dibattito presidenziale contro Hillary Clinton, in un momento cruciale della campagna elettorale per il candidato repubblicano che sta tentando di recuperare il voto delle donne.

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Qualche minuto dopo la pubblicazione della conversazione, Donald Trump si è difeso sostenendo che fosse "un dialogo tipico da spogliatoio maschile, una conversazione privata, accaduta molti anni fa". "Bill Clinton mi diceva di peggio quando giocavamo a golf insieme, molto peggio - ha continuato - Chiedo scusa se qualcuno si è sentito offeso". "Ho detto alcune cose folli, ma c'è una grande differenza tra le parole e le azioni di altre persone - ha però poi rilanciato - Bill Clinton di fatto ha abusato delle donne, e Hillary ha attaccato, umiliato e intimidito le vittime di suo marito".

Il candidato repubblicano alla vicepresidenza Mike Pence ha duramente stigmatizzato Trump per le frasi pronunciate. "Come marito e padre, mi sono sentito offeso dalle parole e le azioni descritte da Donald Trump" - ha affermato su Twiiter - non posso giustificarle o difenderle". Pence si è però detto "grato" per le scuse pronunciate dal miliardario e ha detto di "pregare per la sua famiglia e di aspettare l'opportunità che avrà di mostrare cosa c'è nel suo cuore quando si presenterà davanti alla nazione domani sera" in occasione del secondo dibattito televisivo con Hillary Clinton.

Anche Melania Trump interviene sul video nel quale il marito Donald pronuncia parole sessiste e volgari, ma dopo averle stigmatizzate invita gli americani ad accettare le sue scuse. "Le parole di mio marito sono per me inaccettabili e offensive" ha detto la moglie di Trump. "Tutto questo non rappresenta l'uomo che conosco. Ha il cuore e il cervello di un leader. Spero che la gente voglia accettare le sue scuse come ho fatto io, e si concentri sulle questioni importanti della nostra nazione e del mondo".

E la reazione della candidata democratica al video non si è fatta attendere ed è arrivata via Twitter: "Orripilante. Non possiamo lasciare che quest'uomo diventi presidente".

Harry Reid, leader della minoranza democratica al Senato, ha dichiarato che tutti i rappresentanti repubblicani dovrebbero revocare il proprio endorsement a Trump e "dichiarare che non voteranno per il loro candidato di partito, beccato in una registrazione mentre si vantava di avventarsi abitualmente sulle donne". Le dichiarazioni del miliardario hanno suscitato un ginepraio di polemiche anche nel Gop. Reince Priebus, leader del partito repubblicano, ha denunciato il linguaggio usato da Trump, mentre lo speaker della Camera Paul Ryan si è detto "disgustato" e ha fatto sapere che non prenderà parte ad un evento elettorale per il candidato in programma domani nel Wisconsin, suo stato d'origine.

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