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Rovelli: "Io fuori da Fiera del Libro di Francoforte per critiche a Crosetto"

13 maggio 2023 | 11.27
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Il ministro della Difesa: "Da governo nessuna pressione". Sangiuliano: "Sorpreso dalla vicenda. Ho subito censure e sono contrario ad infliggerle ad altri"

(Fotogramma/Ipa)
(Fotogramma/Ipa)

L'Italia mi ha chiesto di rappresentarla alla cerimonia di apertura della Fiera del Libro di Francoforte, ma siccome ho osato criticare il ministro della difesa, il mio intervento è stato cancellato". Il fisico Carlo Rovelli, sulla sua pagina Facebook, comunica la cancellazione del suo intervento previsto alla Fiera del Libro di Francoforte e pubblica il testo della mail con cui è stato informato.

CROSETTO - "Mi dispiace deludere gli esperti dei complotti all’italiana, sempre in servizio, che parlano già di 'censura' o pressioni, in merito alla decisione del presidente dell’Associazione italiana editori, Riccardo Franco Levi, di non invitare più il fisico Carlo Rovelli all’inaugurazione del Salone del libro 2024 di Francoforte dove l’Italia è ospite d’onore. Non conosco il dottor Levi, persona degnissima, se non per essere stato il sottosegretario del governo Prodi. Non l’ho mai sentito in vita mia, né in questa né in altre occasioni, mi spiace che abbia deciso di cambiare speaker e sono assolutamente certo che nessun membro del Governo o delle istituzioni italiane abbia fatto alcuna pressione o rivolto richieste agli editori italiani per non far tenere al prof Rovelli la sua prolusione alla Buchmesse. Anzi, sono certo che a nessuno nemmeno sia passato per l’anticamera del cervello". Lo dichiara il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una nota.

"Rovelli ha parlato in tv davanti a milioni di telespettatori il I maggio e viene spesso invitato in altrettante importanti trasmissioni. Gode, per suoi meriti, di un'audience vastissima e non credo troverà mai problemi a far passare il suo messaggio in tutti i modi possibili. Come dimostra questa vicenda odierna che sta ottenendo molta più visibilità per la presunta censura di quanta ne avrebbe ottenuta una sua prolusione a Francoforte. Motivo per cui sono il primo ad auspicare un ripensamento della decisione presa - spiega Crosetto - Per quanto mi riguarda mi sono limitato a invitarlo a pranzo o a cena per conoscerci meglio e spiegargli cosa faccio, da ministro della Difesa, per aiutare l’Ucraina, paese brutalmente invaso dalla Russia, e insieme per trovare ogni via diplomatica che porti alla pace, una pace giusta e rispettosa dei diritti di chi è stato invaso. Ho invitato Rovelli perché sono e resto disposto a confrontarmi con lui privatamente (come pure pubblicamente) in un confronto civile, rispettoso e franco, sottraendo tempo ad un impegno quotidiano per me assai gravoso".

"Il mio lavoro di ministro della Difesa è, dall’inizio, silenzioso e discreto, come deve essere. Evito da mesi i riflettori, vado pochissimo in tv e rilascio poche interviste. Vorrei solo che non io ma le nostre Forze Armate, troppo spesso oscurate nel loro duro e faticoso lavoro quotidiano, ricevessero più attenzione e visibilità per gli sforzi che fanno per assicurare la pace e la sicurezza nel Mondo e nei nostri confini, ma so che i cittadini sono ad esse grati e riconoscenti. E mi accontento di questo”, conclude.

SANGIULIANO - "Apprendo con somma sorpresa della vicenda, per me inedita, del fisico Carlo Rovelli invitato ad aprire la Buchmesse di Francoforte e della successiva lettera del commissario che cura l'organizzazione". Lo ha detto il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, apprendendo dagli organi di stampa la notizia della cancellazione della partecipazione di Rovelli.

"Come lo stesso dottor Ricardo Franco Levi potrà confermare ero all'oscuro sia partecipazione del professor Rovelli, che non conosco, sia della successiva modifica di intendimenti. Con il commissario ci siamo solo confrontati su aspetti organizzativi come la mia idea di affidare l'allestimento del padiglione ai cinque migliori giovani laureati in architettura delle nostre università. In generale, avendo subito censure, sono contrario ad infliggerle ad altri. Magari a quella del professor Rovelli aggiungerei qualche altra voce, quella di Pierangelo Buttafuoco, Francesco Borgonovo, Marcello Veneziani o altri in omaggio al pluralismo".

LE REAZIONI - La vicenda alimenta un dibattito a livello politico. "Il fisico Carlo Rovelli non rappresenterà più l'Italia alla Fiera del Libro di Francoforte. Il motivo? Semplice perché ha criticato il ministro Crosetto, nel suo intervento sul palco del primo maggio. Estromesso senza troppi giri di parole", dice il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, parlamentare dell'Alleanza Verdi Sinistra. "Non mi vengono altre parole - prosegue il leader di Si - solo rabbia e imbarazzo, rabbia per una decisione ottusa ed imbarazzo per chi lo ha deciso". "Come si può definire un Paese - aggiunge Fratoianni - che esclude e punisce un intellettuale perché ha espresso le sue idee? La stessa domanda la faremo anche in Parlamento ai rappresentanti dell'attuale governo".

"Solidarietà a Carlo Rovelli" è stata espressa su Twitter dalla senatrice Cecilia D'Elia, capogruppo del Pd in Commissione Scuola, università, ricerca e cultura e portavoce della Conferenza delle Democratiche. "E' molto grave per la libertà di ricerca e di pensiero, per la democrazia in questo Paese che sia stato censurato e non possa rappresentare l'Italia alla Fiera del libro di Francoforte".

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