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Free Europe': domani Salvini raduna a Firenze la destra europea

02 dicembre 2023 | 20.42
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Free Europe': domani Salvini raduna a Firenze la destra europea

Due ore di interventi e lancio di programmi in una Fortezza da Basso blindata, gremita da "duemila persone" per segnare l'inizio del cammino verso il voto di giugno della Ue. Matteo Salvini, preso atto delle assenze di Marine Le Pen, la sua più importante alleata in Europa, e di Geert Wilders, il sovranista olandese che ha da poco raccolto un voto su 4 nei Paesi Bassi, è pronto a chiedere dal capoluogo toscano 'lavoro, sicurezza e buonsenso', radunando nella fortezza i partiti europei alleati della Lega. Lo slogan della kermesse dice 'Free Europe', uno slogan che come lo stesso Salvini ha ribadito, ospite della stampa estera, non significa rinunciare all'Unione ("l'opzione dell'uscita dalla Ue non c'è"). Ma che per alcuni dei presenti però non è una eresia. Anzi. A partire proprio dall'olandese Wilders che alla testa del partito per la libertà in campagna elettorale aveva promesso, in caso di vittoria, un referendum per la Nexit, senza girarci tanto attorno.

Che non sia presente a Firenze il sessantenne leader del Pvv potrebbe alla fine servire a tenere più basso il profilo degli anti-europeisti, tra cui va pure annoverato il tedesco Tino Chrupalla leader del partito di ultradestra tedesco dell’Afd, che più volte a tuonato contro Strasburgo. Chrupalla, che ha ottobre fu al centro di un giallo in Baviera dopo un suo comizio, accusando un malore che alcuni giornali locali attribuirono a un collasso da stress, altri a un possibile agguato subito, sarà invece regolarmente a Firenze. Di simpatie putiniane e novax è invece il polacco Roman Fritz, vicepresidente della 'Confederazione della corona polacca', il partito ultra-cattolico e monarchico di Varsavia.

Unica rappresentante femminile sul palco, unica voce femminile che risuonerà a Firenze quella della popolare danese Majbritt Birkholm, sulla carta la più moderata tra i dieci leader esteri radunati da Salvini. Attese inoltre delegazioni di Bulgaria, Romania, Estonia, Repubblica Ceca, Fiandre (Belgio), Austria e Paesi Bassi. Per la Francia, assente Marine Le Pen sarà sul palco Jordan Bardella, il presidente del Rn e capolista per le prossime europee.

Il meeting di domani, secondo quanto reso noto da via Bellerio, vedrà sul palco, a far da 'moderatore', l'europarlamentare della Lega e presidente del gruppo Identità e Democrazia, Marco Zanni. Come avviene oramai in tutti i meeting della Lega, a partire da Pontida, il raduno clou dei leghisti, a dare manforte al segretario - che parlerà per ultimo, intorno alle 13- sono attesi i governatori del Veneto Luca Zaia, del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, della Sardegna Christian Solinas, dell'Umbria Donatella Tesei e il lombardo Attilio Fontana, e i ministri del Carroccio, a partire da Giancarlo Giorgetti. In arrivo a Firenze anche i capigruppo di Senato e Camera, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

Più lontani invece i giornalisti, che non potranno accedere direttamente in sala, ma saranno ospitati in una sala stampa attigua, come già avvenuto nella convention dei giovani sovranisti europei, organizzata a Roma lo scorso 13 ottobre, presieduta dal leghista Luca Toccalini.

Un evento, quello nella capitale, che vide in campo due contro-manifestazioni organizzate dalla sinistra antagonista. Uno scenario che si ripeterà anche domani, quando saranno ben quattro, tra sit-in e cortei- le manifestazioni per dire no a Salvini e ai suoi alleati, accusati di voler costruire il 'cantiere nero' dell'Europa.

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