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Gemmato e i vaccini, parole sottosegretario diventano caso

"Non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro". Poi la nota: "Vaccini preziosi, mie frasi strumentalizzate"

(Fotogramma)
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15 novembre 2022 | 12.51
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"Non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini". Le parole del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, alla trasmissione di Rai 2 'Restart-L'Italia ricomincia da te', diventano un caso tra politica e scienza.

LA NOTA - "I vaccini sono armi preziose contro il Covid, le mie parole" sono state "decontestualizzate" e quindi "oggetto di facili strumentalizzazioni. Sono stupefatto dalle strumentalizzazioni che l’opposizione sta montando in queste ultime ore in merito ad alcune mie dichiarazioni rilasciate ieri alla trasmissione 'Re Start' di Rai 2", afferma il sottosegretario in una nota diffusa oggi a metà giornata.

"Ho sempre sostenuto la validità dei vaccini e la capacità che hanno di proteggere soprattutto i più fragili: come sottosegretario alla Salute ed esponente di FdI - sostiene Gemmato - voglio sgombrare il campo da interpretazioni faziose e ideologiche. L’attività parlamentare di questi anni testimonia in maniera limpida e coerente la posizione mia e di FdI. Siamo passati dall’emergenza alla convivenza con il virus anche grazie ai vaccini, adesso è tempo di guardare avanti", conclude.

"Registro il fatto che purtroppo di vaccini non si possa parlare in maniera serena e distaccata. Chi vi parla è vaccinato. La polemica si è generata ex post. Io volevo parlare di ciò che non ha funzionato durante la pandemia", dice poi Gemmat su Rai Radio 1 all'interno del programma 'Menabò'. "Idee no vax - assicura - non albergano nel nostro pensiero. Riteniamo la polemica sui vaccini un'arma di distrazione di massa".

"Il mio partito - sottolinea - ha presentato un piano di vaccinazione prima di tutti gli altri partiti. Sono responsabile della sanità del partito". E aggiunge: "Sono un sanitario e quindi mi sono vaccinato, per obbligo sanitario. Ma lo avrei fatto comunque perché l'ho ritenuto giusto in quel momento storico". Poi ancora sui vaccini: "Sono a favore", dice. E sulle polemiche che si sono levate dall'opposizione ammonisce: "Ex post, il Pd, che è a corto di argomentazioni, ci attacca su tutto".

LE REAZIONI - "Un sottosegretario alla Salute che nega i vaccini non può rimanere in carica. #Gemmato", scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta. "Gemmato si deve dimettere. Un sottosegretario alla Salute che non prende le distanze dai novax è decisamente nel posto sbagliato", il tweet di Carlo Calenda, leader di Azione.

"Il sottosegretario Gemmato spiega che lui non cade nella trappola di pronunciarsi sui vaccini, perché non sappiamo se funzionano. Governo dunque apertamente No-vax e anti scientifico. Chiedo a Giorgia Meloni se vuole correggere anche questa posizione o se per lei va bene così", scrive su Twitter il segretario di Più Europa Benedetto Della Vedova.

"Concordo con il segretario Enrico Letta. Un sottosegretario alla Salute che disconosce la validità dei vaccini deve lasciare. Gemmato deve dimettersi". Così su Twitter Sandra Zampa, senatrice del Partito democratico e responsabile Sanità del Pd.

"Le parole del sottosegretario alla Salute Gemmato dicono chiaramente che di salute non può occuparsi. I vaccini hanno salvato vite. La Meloni prenda le distanze immediatamente e spieghi a Gemmato che esiste una cosa che si chiama scienza”. Così su Twitter la presidente dei senatori di Azione-Italia Viva Raffaella Paita.

"Sono profondamente amareggiata e preoccupata per le parole pronunciate ieri dal sottosegretario al ministero della Salute, Marcello Gemmato. La sua posizione, non solo priva di riscontro, ma ampiamente smentita dal mondo scientifico, è inaccettabile", dice Letizia Moratti, ex vice presidente e assessore al Welfare della Lombardia, scesa in campo per la presidenza della Regione con l'appoggio del Terzo polo. "La mia vicinanza va ai ricercatori, ai medici, agli infermieri e a tutto il personale, volontari compresi, che hanno salvato vite, impegnandosi in una campagna vaccinale storica, che colloca la Lombardia tra i territori più vaccinati a livello europeo e mondiale", aggiunge Moratti che nel motivare le sue dimissioni dalla Giunta presieduta dal leghista Attilio Fontana aveva spiegato di lasciare "anche in considerazione dei provvedimenti contraddittori assunti in materia di lotta alla pandemia". "Esprimo la mia solidarietà e il mio ringraziamento ai cittadini lombardi, colpiti per primi da questa terribile epidemia, che con grande senso civico e di responsabilità si sono affidati alla scienza: si ritrovano oggi mortificati dalle esternazioni avventate di chi rappresenta le istituzioni sanitarie", conclude Moratti.

Arrivano anche le reazioni di medici e specialisti. "Ma come si fa a dire che non c'è prova scientifica che i vaccini" anti-Covid "sono serviti a salvare la vita a milioni di persone? Basterebbe saper leggere la letteratura scientifica. Un bel tacer non fu mai scritto…", la posizione di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

"Aspettiamo una posizione chiara e forte dal ministro" della Salute Orazio "Schillaci dopo le dichiarazioni di Gemmato sui vaccini Covid-19. Altrimenti è silenzio assenso", scrive in un tweet Nino Cartabellotta.

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