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Pd, manifestazione a Roma: "Siamo in 50mila". Elly Schlein dal palco: "L'alternativa è qui"

11 novembre 2023 | 14.04
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Bagno di folla per il presidente del M5S Giuseppe Conte a Piazza del Popolo: "Io sono per il campo giusto, non per quello largo. Confermiamo che il dialogo è già avviato"

Elly Schlein (Fotogramma)
Elly Schlein (Fotogramma)

"L'alternativa è qui. Grazie a tutte e tutti per questa partecipazione meravigliosa". La segretaria del Pd Elly Schlein oggi alla manifestazione del Partito Democratico a Roma ringrazia i partecipanti in piazza del Popolo. "Avevamo bisogno di tornare insieme, di ripopolare luoghi in cui sentire il nostro comune senso di appartenenza per dare una visione al futuro", ha detto, assediata da giornalisti e manifestanti, che intonavano cori entusiasti: "Elly, Elly". "Questa è la piazza dell'orgoglio Pd ritrovato. Questa piazza è una promessa. Non facciamoci mai dire che l'alternativa non c'è, siamo noi, siamo qui ad aprirci agli altri. Non lasceremo smantellare questo Paese a questa destra: l'Italia merita di più e noi meritiamo un futuro più giusto". "Non siamo stati chiamati qui per riempire una piazza. Abbiamo bisogno delle vostra sana incazzatura per cambiare le cose. Abbiamo bisogno di voi" ribadisce.

"Siamo noi a dover ricostruire il campo progressista. Da questa piazza parte una fase nuova. E non lo possiamo fare da soli. Lo faremo coi nostri alleati europei il prossimo congresso Pse sarà qui a Roma. E mandiamo da qui un abbraccio a Pedro Sanchez". "Noi continueremo a cercare convergenze con le altre forze di opposizione perché sentiamo la responsabilità di costruire l'alternativa alle destra. Questa piazza è già più larga del Pd. Ringrazio le associazioni e le altre forze di opposizione che sono venute qui. Il Pd non ha alcuna ambizione di autosufficienza, sappiamo che senza Pd non si può costruire l'alternativa alla destra ma siamo qui per confrontarci sui temi concreti".

"Ci sono tre milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori poveri in questo Paese. Tanti, dopo un anno di Meloni, hanno solo una scelta: quale pagamento ritardare". "Dopo un anno di governo Meloni che ha aumentato i contratti precari, smantellato l'unico strumento di sostegno al reddito, tagliato la sanità pubblica, vorrei che dicessimo insieme una cosa semplice: basta. Basta con questo governo che se la prende con i più deboli perché la destra è sempre la stessa e se ne frega di chi ha meno". "Redistribuzione è una parola che dobbiamo tornare a dire. Redistribuzione della ricchezza, redistribuzione del potere" aggiunge. "Basta con le bugie. Tagliano la sanità pubblica. Dobbiamo continuare a migliorare il sistema della sanità pubblica perché Meloni non ci ha mai creduto, per Meloni chi è ricco salta la fila e noi non ci stiamo" attacca la segretaria Dem.

Sull'immigrazione, "la destra ha mostrato il volto più feroce. Per anni hanno vomitato odio e pregiudizi. E' loro la responsabilità di questo caos, la destra non ha il coraggio di dire ai suoi alleati nazionalisti che stare in Europa non significa solo prenderne i benefici". "Da segretaria del Pd dico che è stato un errore non cambiare la Bossi-Fini e aver finanziato la Guardia costiera libica. Siamo qui per rimediare a questi errori". "Sono ossessionati dall'immigrazione e non vedono l'emigrazione di tanti giovani" fa notare, mentre sostiene con forza che "chi nasce in Italia è italiano o italiana".

Parla di tutto, di economia, premierato, lavoro e di scuola. "Dobbiamo difendere quella pubblica. Il diritto allo studio è completamente assente dalla Manovra. Se mini il diritto alla casa degli studenti, mini il diritto allo studio e il diritto allo studio non può essere un privilegio per ricchi. Si paghino meglio gli insegnanti e si allunghi il tempo pieno che manca".

"Di fronte alla Manovra che taglia servizi e pensioni, Meloni lancia un fumogeno: il premierato. Oggi è il Parlamento votato dai cittadini a decidere della vita del governo, domani con questa riforma sarà una sola persona a decidere della vita del Parlamento. Giù le mani dalle prerogative del presidente della Repubblica. E' evidente il modello che c'è dietro: è una deriva plebiscitaria. Meloni non vuole governare, vuole comandare". "

"Serve il salario minimo in questo Paese", sottolinea. "Abbiamo raccolto più di cinquecentomila firme, il governo ha scelto di ampliare il lavoro precario e i voucher. Chiediamo di approvare una misura che davvero sosterrebbe l'occupazione femminile: il congedo veramente paritario. Il governo ha cancellato anche i passi avanti sulla trasparenza degli algoritmi. Il lavoro precario è anche il lavoro meno sicuro e non vogliamo un'Italia in cui si continui a morire di stage e lavoro precario".

"Con l'Albania non c'è nessun accordo perché in questo Paese gli accordi internazionali passano dal Parlamento e noi non abbiamo visto nulla" attacca la leader del Pd. "E' una sorta di respingimento collettivo verso un Paese terzo. Mi sembra che Meloni si inventi di tutto pur non di non fare l'unica cosa giusta: cambiare le regole in Ue e convincere il suo amico Orban a dire sì".

"Al terrorismo sanguinario di Hamas va la nostra condanna ma la brutalità di Hamas non consente altra brutalità verso i civili palestinesi - dice guardando la piazza piena di bandiere della pace -. Chiediamo con forza un cessate il fuoco umanitario non possiamo assistere ancora a questo massacro di civili, non è accettabile né umano. E chiediamo di liberare gli ostaggi di Hamas e difendere i civili palestinesi. Bisogna evitare una spirale di odio e violenza". "No ai rigurgiti antisemiti e a Liliana Segre vogliamo dire: no, non hai vissuto invano" dice.

La segretaria non ha rinunciato, poi, fare un giro della piazza per salutare le persone e i sostenitori. Secondo il Nazareno in piazza ci sarebbero "50mila persone". Dal palco la segretaria Pd ringrazia anche Giuseppe Conte e la delegazione M5S insieme a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs per la partecipazione. "Vorrei ringraziare gli esponenti delle altre forze politiche di opposizione che sono qui con noi", ha detto. Poco prima aveva anche parlato, un paio di minuti, con Giuseppe Conte.

" Da qui parte l’alternativa che vogliamo costruire al governo delle destre. È stata una manifestazione molto bella in cui hanno preso parola e si sono alternate testimonianze importanti. Abbiamo sentito un'idea diversa di futuro dell'Italia. A ogni critica accompagniamo una proposta alternativa. Non ci bastiamo e quindi questa piazza ambisce ad allargarsi ancora e a costruire l'alternativa. Io sono davvero emozionata e felice. Non ci aspettavamo una risposta di questo tipo: mi dicevano 50mila persone…". "Siamo felicissimi, grande gioia per questa meravigliosa partecipazione, non potevano neanche aspettarci una partecipazione cosi forte. Un partito popolare che torna in piazza e parla dei bisogni concreti delle persone", conclude Schlein prima di lasciare piazza del Popolo con la manifestazione che si è chiusa sulle note di Bella Ciao.

Conte: "M5S qui per confermare dialogo già avviato"

Bagno di folla per il presidente del M5S Giuseppe Conte che non si è sottratto alle tante persone che lo hanno circondato per parlargli e salutarlo, tanto che, lasciato il retropalco, il presidente del Movimento ci ha messo un po' ad allontanarsi dalla piazza. "Io sono per il campo giusto e non per il campo largo" ha detto Conte. "Sono oggi qui per confermare il dialogo che abbiamo già avviato con il Partito Democratico e siamo qui anche per confermare tutto il nostro dissenso, forte dissenso per le politiche di questo governo e la manovra economica assolutamente inadeguata, una sciagura per il Paese. La stiamo esaminando nel dettaglio, in tutti i pilastri, dai giovani alla sanità alle imprese nulla di nulla solo mortificazione e il Paese non se lo merita". "Questa è un'occasione per ribadire come con il Pd e le altre forze di opposizione disponibili lavoreremo per contrastare le politiche sbagliate di questo governo. E attenzione: non possiamo adesso distrarci e lasciarci distrarre da questo governo, tra Albania e riforma costituzionale. Questa Manovra economica è scellerata e va a contrastata in tutti modi perché lascerà per un anno intero e per gli anni futuri un'impronta negativa su famiglie e imprese".

Il Pd? "Siamo due forze politiche, ciascuna con la sua autonomia, quindi il dialogo serve a convergere sulle posizioni ma anche a segnare qualche volta qualche differenza". Come sull'Ucraina? "Non fatemi sottolineare oggi le ragioni che a volte ci portano ad avere una posizione diversa dal Pd, non mi sembra oggi la giornata".

Bonaccini: "Applauso a Schlein per aver riportato il partito in piazza"

"Parliamo del lavoro: sul salario minimo Schlein ha fatto una battaglia sacrosanta. Quella battaglia ha dimostrato che nel Paese c'è qualcuno che finalmente prova a battersi per i diritti" dice Stefano Bonaccini che, poi, ha abbracciato la Schlein. "Un applauso a Elly Schlein per aver riportato questo partito in piazza perché un grande partito popolare non puo' rinchiudersi, deve stare in mezzo alla gente anche se rischia di qualche fischio". "La luna di miele tra il governo e il Paese è conclusa e credo che peggiorerà perché le condizioni materiali delle persone peggioreranno. Ma questo non basta, serve che le opposizioni si facciano percepire: senza il Pd nessuna alternativa è possibile". "Sta finendo la luna di miele tra governo e il Paese perché troppe promesse non sono e non saranno mantenute. Ma non è detto che le opposizioni siano percepite come una vera alternativa. In particolare un appello: il Pd da solo non basta, lo sappiamo, ma a coloro che, nostri potenziali alleati, si definiscono alternativi a questa destra sia chiaro che senza il Pd non è possibile alcun nuovo centrosinistra che possa vincere la prossima volta".

Gualtieri: "Uniti si batte la destra"

"Si delinea una specie di super Porcellum in cui un una minoranza potrà assegnare pieni poteri a un'unica persona" ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, parlando del ddl riforme del governo Meloni alla manifestazione del Pd. "Uniti la destra si può battere, non ha nessuna ricetta da offrire se non la legge del più forte. Questa piazza ci dice che si può vincere. Vinceremo e la riscossa parte da qui oggi".

Bonelli: "In piazza per costruire convergenze"

“Siamo qui in piazza oggi perché è assolutamente urgente costruire convergenze politiche e programmatiche. Questa destra in questo paese vuole liberarsi del parlamento e diminuire i poteri del presidente della Repubblica”. Così Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato Avs, arrivato in piazza del Popolo per la manifestazione del Pd.

Fratoianni: "Ogni occasione di unità è importante"

“È una bella manifestazione, la piazza è piena e questo è un bene" dice Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana e deputato Avs. "Tutte le volte che le piazze si riempiono e un pezzo di popolo si mobilita è una buona notizia. E come dico sempre, ogni occasione di convergenza è un’occasione importante, ogni occasione di unità è un’occasione importante. C’è una pessima destra e a tutti e tutte noi spetta il compito di farsi carico della costruzione dell’alternativa”. “Ci sono differenze, certo, anche con il partito democratico, non vanno nascoste ma - continua - bisogna avere la forza di provare a costruire convergenze, ciascuno portando il proprio contributo. Noi siamo abituati a fare così e per questo siamo qui oggi”.

Le voci dalla piazza

Il giovane medico, la studentessa, la sindacalista de La Perla, la lavoratrice 60enne a cui il traguardo della pensione viene cancellato dallo stop a Opzione donna. In piazza del Popolo, il Pd sceglie di far parlare dal palco la società civile e le storie per denunciare quanto non va nelle politiche e nelle scelte della manovra di Giorgia Meloni. Dice Caterina accompagnata sul palco da uno striscione 'Opzione donna Diritto alla pensione rubato': "Porto la voce delle lavoratrici sessantenni. Da anni esisteva una misura che dava la possibilità dopo 35 anni di doppio triplo a volte quadruplo lavoro, svolto in casa e fuori, di poter andare in pensione. Questo governo l'ha cancellata. Vergogna! Il governo di ravveda", grida Caterina dal palco tra gli applausi di piazza del Popolo.

E poi la denuncia dello specializzando Lorenzo: "C'è un chiaro progetto che mira a definanziare fino a smantellare la sanità pubblica per portarci verso un sistema privatistico, dove chi ha soldi si cura e chi non ne ha soffre e muore. Un'altra Italia c'è e non resterà in silenzio, lunga vita alla sanità pubblica". Quindi Ilaria, la studentessa del Movimento delle 'tende' contro il caro affitti: "Siamo quelli che dormono nelle tende a cui questo governo non ha dato ancora risposte. Un'alternativa c'è ed è in questa piazza, costruiamola insieme ogni giorno". E la sindacalista che segue la vertenza delle operaie de La Perla, Stefania Pisani, punta il dito contro un governo 'sovranista' che non tutela però le eccellenze del made in Italy: "Stiamo assistendo a una desertificazione delle eccellenze italiane. La Perla non è solo 324 lavoratrici e tutto l'indotto che porta, La Perla vuol dire maestranze e professionalità made in Italy".

E poi le voci dall'alluvione in Emilia Romagna con la denuncia dei mancati ristori, promessi con la sindaca di Bertinoro, Jessica Allegni: "Noi siamo gente seria e consideriamo irricevibile l'accusa di non esserci rimboccati le maniche. La destra vuole solo strumentalizzare in chiave elettorale una tragedia per dare tutte le colpe alla giunta Bonaccini. Questa è la verità. La si smetta di nascondere le responsabilità del governo. Noi non ci nascondiamo e continueremo a batterci". Quindi i diritti sociali e i diritti civili che vanno insieme nelle voci di due mamme Daniela Ghiotto e Valentina Bagnara sulle trascrizioni annullate a Padova per i figli e le figlie di due madri: "Noi siamo dalla parte giusta della storia". Ed ancora Silvia Cutrera Agenzia per la Vita Indipendente, sulla disabilità. L'emergenza climatica con Giorgio Brizio di Friday For Future. Ed ancora Mamadou Kouassi che ha ispirato il film di Matteo Garrone 'Io capitano'. "Dobbiamo avere il coraggio di costruire la pace, con la guerra perdiamo tutti", dice Emiliano Manfredonia delle Acli. E ancora la scrittrice Chiara Valerio sulla cultura e il giornalista Paolo Berizzi su antifascismo e costituzione. E quindi lo scrittore Maurizio De Giovanni su Sud e autonomia di Calderoli: "L'autonomia differenziata è un porcata, chiamiamo le cose con loro nome. Non facciamo partire più nessuno, facciamo restare le persone nella nostra terra". E chiudere la neo sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, eletta con una coalizione larghissima: "Voglio portarvi un messaggio di speranza. Forza a tutti a noi che ce la facciamo".

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