cerca CERCA
Sabato 02 Marzo 2024
Aggiornato: 23:16
10 ultim'ora BREAKING NEWS

Private equity, focus su ESG e innovazione

26 gennaio 2024 | 15.13
LETTURA: 2 minuti

Cresce l’attenzione per le dinamiche ambientali, sociali e di governance, oltre a una maggiore focalizzazione sulla gestione attiva del portafoglio e un adattamento alle nuove opportunità emergenti

Private equity
Private equity

Le prospettive per il settore del private equity e venture capital in Italia per la prima metà del 2024 sono caratterizzate da un rafforzamento dell'ottimismo, nonostante le sfide macroeconomiche e geopolitiche in corso. Secondo la quarantatreesima edizione della private equity survey di Deloitte Private, sviluppata in collaborazione con Aifi (Associazione italiana del private equity, venture capital e private debt), gli operatori mostrano una maggiore resilienza e una minore sensibilità alle avversità, concentrando la loro attenzione su trend trasformativi e incentivi governativi.

Durante il secondo semestre del 2023, il numero di deal è sceso a 239 rispetto ai record del 2022, ma è in crescita rispetto alla prima metà del 2023. Nonostante la diminuzione nel valore complessivo degli affari, che si attesta a circa 13,9 miliardi di Euro rispetto ai 55,1 miliardi dello stesso periodo del 2022, l'ottimismo rimane saldo.

Studio Deloitte sul primo semestre 2024 in Italia

Il Deloitte PE Confidence Index 2024 segna un lieve aumento, attestandosi a 107 punti, prevedendo 240 deal per la prima metà del 2024. Circa il 75% degli operatori prevede un miglioramento o una stabilizzazione dell'ambiente economico italiano nei prossimi sei mesi.

Sebbene l'indicatore di ottimismo sia in linea con il semestre precedente, c'è un significativo aumento (36,2%) di operatori che prevedono di dedicarsi a attività di gestione del portafoglio per il 2024. Al contrario, la quota di operatori che si concentreranno sulle attività di exit scende drasticamente all'1,7%, riflettendo la cautela nel cedere gli investimenti, supportata anche dai dati sui multipli di mercato in calo secondo il 67,3% degli intervistati.

Le nuove opportunità nel settore sono sempre più influenzate da considerazioni ambientali, sociali e di governance, con il 16,9% degli intervistati che considera queste strategie come l'elemento più rilevante nella fase di valutazione degli investimenti. Questo evidenzia l'importanza crescente di ESG come strumento di creazione di valore nel medio-lungo termine.

Il rapporto mostra un interesse in crescita per le operazioni di supporto a MBO/MBI (Management Buyout/Management Buy-In) e un calo negli altri tipi di operazioni come LBO/Replacement e Expansion Capital. Inoltre, l'interesse verso settori come Industrial Products, Food & Beverage e ICT mostra una diminuzione, mentre cresce notevolmente per i Consumer Goods.

La geografia degli investimenti vede un ritorno di preferenze verso il Nord Italia (86,2%), con un aumento dell'interesse per gli investimenti esteri (6,9%). Nonostante un costo del debito invariato, c'è una diminuzione nell'uso della leva finanziaria, con il 94,8% degli operatori che dichiara di aver utilizzato una leva inferiore a 4x nelle acquisizioni del secondo semestre 2023.

In risposta a una diminuzione del debito bancario disponibile, il 20,8% degli intervistati indica che si rivolgerà ai fondi di private credit come strumento di acquisition financing, attestando la crescente importanza di fonti di finanziamento alternative nel settore.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL



threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza