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'Ballando con le Stelle': Codacons fa esposto in procura per nuovo riesame voti finale

'Ballando con le Stelle': Codacons fa esposto in procura per nuovo riesame voti finale
19 maggio 2023 | 20.06
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Nuovo atto del caso 'Ballando con le stelle', la cui ultima edizione era finita al centro di una polemica legata alle votazioni social agli artisti in gara. A quanto apprende l'Adnkronos, infatti, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma avanzando una nuova istanza di riesame della documentazione riguardante i risultati "delle votazioni del pubblico raccolte attraverso i social network, ivi compresi i verbali, i tabulati, ed ogni documento ove sono stati appuntati e registrati tutti i voti ricevuti nessuno escluso anche quelli provenienti dagli asseriti 'profili falsi' con riferimento alla puntata finale del programma 'Ballando con le stelle' andata in onda il 23 dicembre".

Ricostruiamo brevemente la vicenda. All’indomani della chiusura del programma vinto da Luisella Costamagna, Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi presentarono una formale istanza d’accesso alla Rai volta a conoscere tutti i risultati delle votazioni del pubblico raccolte attraverso i social network. "Istanza che non entrava nel merito della classica finale della gara, ma faceva seguito alle tante richieste di intervento giunte dai telespettatori", spiegò allora lo stesso Codacons. Ma la Rai, in una nota di risposta, aveva rifiutato di fornire alle due associazioni quanto richiesto non ravvisando un automatico interesse diretto dell’associazione dei consumatori alla richiesta di accesso agli atti. Nello specifico, si leggeva nel documento che "le associazioni intendono platealmente sindacare la legittimità e la trasparenza della programmazione della scrivente concessionaria del servizio pubblico senza che alcuna titolarità o competenza siano state loro attribuite dalla legge".

Sul caso era intervenuta la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, come anticipato al tempo proprio da Adnkronos, aveva bocciato il rifiuto della Rai con un provvedimento in cui la Commissione per l'accesso riteneva "il ricorso fondato e quindi meritevole di essere accolto", inserendo la richiesta dei voti "nell’alveo delle finalità statutarie delle stesse associazioni, in relazione agli interessi dei consumatori che le stesse rappresentano. Ciò al fine di garantire l’avvenuto rispetto della trasparenza e regolarità delle operazioni di voto, anche in relazione alle disposizioni dell’Agcom sul televoto, richiamate dalle ricorrenti". La Commissione aveva quindi ordinato alla Rai di riesaminare l’istanza e mostrare alle due associazioni i documenti richiesti.

La Rai, nei mesi successivi, non ha però fornito al Codacons la documentazione e così l'Associazione ha ora deciso di presentare un nuovo esposto ed una nuova richiesta di riesame. Nel documento, di cui l'Adnkronos ha preso visione, alla Procura della Repubblica l'Associazione dei consumatori chiede di "utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari per accertare in primis la rispondenza alla realtà dei fatti riportati dai media e lo svolgimento dei necessari e rigorosi accertamenti e verifiche per accertare la possibilità di configurarsi di fattispecie quali i reati p.e.p. dagli artt. 328, 323 e 650 c.p. e ogni fattispecie criminosa che venisse individuata dalla S.v. chiedendo l’esercizio dell’azione penale a carico di coloro che risulteranno responsabili".

In relazione a detti fatti, prosegue l'esposto del Codacons, l'Associazione "dichiara la propria qualità di parte offesa, riservandosi la facoltà di promuovere, nelle forme e con le modalità prescritte dalla legge, la costituzione di parte civile nel procedimento penale che eventualmente dovesse essere instaurato in conseguenza del presente atto, al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi in conseguenza del denunciato comportamento criminoso".

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